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	<title>Semplicemente me stesso</title>
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	<description>Nuovi voli...</description>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ondediverse</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Passaggio Sento qualcosa: è il dolce suono del silenzio che sta con me nei momenti di sconforto. Quando chiudo la porta: musiche rilassanti, movimenti dolci e lenti, profumi lontani… A volte in me c’è rabbia e dolore. Ma forse in &#8230; <a href="http://ondediverse.altervista.org/25767493/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Passaggio</strong></span></h5>
<h5 style="text-align: justify;">Sento qualcosa: è il dolce suono del silenzio che sta con me nei momenti di sconforto.<br />
Quando chiudo la porta: musiche rilassanti, movimenti dolci e lenti, profumi lontani…<br />
A volte in me c’è rabbia e dolore. Ma forse in ognuno di noi c’è semplicemente ogni cosa.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Se butti una pietra in un lago c’è di sicuro una reazione: il lago non rimarrà fermo.<br />
Poi tornerà al suo stato originario.<br />
Allo stato originario siamo senza forma, inesistenti. Tutto è silenzio.<br />
Poi un sasso… e tutto si muove. Si crea il suono e il movimento.<br />
Sono stati dell’essere.<br />
Anche il silenzio e l’immobilità sono stati.<br />
In verità non c’è alcuna forma originaria: quando c’è il movimento c’è il movimento, quando c’è la quiete c’è la quiete.<br />
Nessun origine, nessun termine.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Il problema sorge nella non accettazione, nel voler ricreare un momento passato o che non c’è mai stato.<br />
Tutto muta incessantemente e non ci sono momenti uguali o più uguali ad altri.<br />
L’immaginazione crea paradisi, divinità, speranze.<br />
Ma questo porta solo a frustrazione poiché questo corpo muta: nasce, matura, muore.</h5>
<h5 style="text-align: justify;"><em>C’è un bisogno di calma in me.</em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">La metafora del ciclone è frutto dell’immaginazione: qualcosa che dentro è immobile, fuori si muove.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Non riesco a scrivere autobiografie: proprio non ce la faccio… Mi piacciono le metafore. Parlando del tutto parlo di me stesso… e del resto come potrebbe essere diverso? Non possiamo trattare ciò che non ci appartiene. Ma poi ogni cosa torna al proprio posto: perché abbiamo una radice comune.<br />
L’oceano si solleva e modifica per via degli eventi esterni come il vento o i terremoti.<br />
Io e te siamo lo stesso oceano, ma siamo diversi l’uno dall’altro per via degli eventi esterni.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Siamo onde diverse, qualcuno è più alto, qualcuno più tormentato, qualcuno più spaventoso.<br />
La radice però è comune: altrimenti non si spiegherebbe l’empatia, lo stesso sentire.<br />
Quando parlo o scrivo suscito qualcosa in te che parla della nostra radice comune.<br />
Fra noi, non c’è alcuna differenza.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Ma cosa sono questi eventi esterni che danno forma alle onde, e le fanno “apparire” in certi modi piuttosto che in altri?<br />
L’oceano è solo una metafora.<br />
Che differenza corre fra onda e oceano? Una differenza apparente. Prima o poi l’onda torna nell’oceano da cui non si è mai separata.<br />
Che cosa stai cercando quindi? <em>Poiché già sei.</em><br />
La ricerca crea solo dolore.<br />
Stai cercando qualcosa che è impossibile da trovare: te stesso.<br />
Da dove nasce il vento? Da dove nascono i terremoti che generano gli tsunami?<br />
L’oceano è solo una metafora: il vento, i terremoti… nascono da noi stessi. Noi siamo il pianeta: i venti creano le forme nel mare, ma i venti nascono dentro il pianeta stesso.<br />
Nulla è all’esterno che non sia già all’interno.<br />
E che cosa è il pianeta? Un granello di universo…<br />
Sono solo concetti limitati generati da menti limitate.<br />
Servono a comprendere. Forse.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Noi non siamo solo un oceano o un pianeta o l’universo. Siamo il tutto e il nulla…<br />
Poiché dove sta il nulla se non nel tutto?<br />
E dove sta il tutto? Nel nulla.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Ora io guardo il cielo… Chi è questo “io” che guarda?<br />
Una manifestazione infinitesima del tutto/nulla.<br />
Le forme si succedono infinitamente e il tempo e lo spazio ne fanno parte.<br />
Una pietra può vivere tanti anni prima di essere disgregata dall’atmosfera. Un uomo può vivere alcuni anni… Ma dove sta la differenza?<br />
Non c’è nessuna differenza. Eppure ci sono mille differenze. Le differenze e le uguaglianze sono solo espressioni di un linguaggio che non può esprimersi totalmente<br />
Come può una mosca descrivere l’universo? Per lei non esiste universo migliore che una zuccheriera nella quale nascondersi e ricoprirsi di piaceri dolcissimi.<br />
Forse potrà descrivere una stanza, ma la sua attenzione sarà sempre verso quel piacere estremo.<br />
Forse riuscirà a scappare dalla finestra, ma quanto universo potrà conoscere e di conseguenza descrivere?</h5>
<h5 style="text-align: justify;">E tu, quanto universo puoi descrivere?<br />
Il sapere nasce dal limite: se ti poni un limite puoi descrivere ogni cosa. Se raggiungi l’universo, se senti di essere tutt’uno col suono e col silenzio… e so che almeno una volta hai provato ciò che sto esprimendo qui con un linguaggio troppo limitato.<br />
Se senti di essere uno col silenzio e col rumore, il tuo sapere scomparirà. Che cosa mai potrai descrivere? Le parole saranno rimaste indietro anni luce. I tuoi sensi si saranno persi.<br />
Che cosa accade quando nasce un’onda? Fermati sulla spiaggia: il vento soffia, l’onda sale e raggiunge un limite.<br />
Tu osservi.<br />
Poi l’onda si avvicina a te… ma ha paura. L’acqua ha paura della terra… E così pian piano si abbassa e scompare.<br />
Tu osservi.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Così questo corpo: quando c’è, cosa accade? C’è un corpo e poi tutto quello che puoi vedere attorno a te. E’ come la mosca nella stanza… Può vedere tutto ciò che c’è anche se la sua attenzione è puntata sulla zuccheriera.<br />
Così tu punti la tua attenzione verso il desiderio: perché ti senti limitato. Ma puoi anche vedere molto di più.<br />
Chi desidera è colui che crede nei propri limiti: che cosa potrebbe fare la mosca senza il suo zucchero? Ma se potesse immaginare di essere una col tutto/nulla potrebbe fuggire da quella finestra e scoprire altri mondi.<br />
Ma sono limiti.<br />
Anche gli altri mondi sono limiti.<br />
Non ha senso dire “sono il tutto/nulla”. E’ solo un’espressione limitata perché nasce da un linguaggio limitato.<br />
L’unica cosa che la mosca potrebbe fare sarebbe rimanere in silenzio…</h5>
<h5 style="text-align: justify;"><em>Al massimo potrebbe rimanere in silenzio…</em><br />
Come quando sei così sorpreso che rimani senza fiato e immobile.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Quando questo corpo c’è, cosa accade? Ci sei tu e c’è il tutto e il nulla. Ci sei tu e c’è l’oceano con le sue immense onde. Ci sei tu, il silenzio e il suono.<br />
Quando l’onda si ritrae cosa rimane? L’oceano.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Quando questo corpo non c’è più cosa accade? Accade Dio.<br />
Mentre cammini ci sei tu, i tuoi desideri, il tuo sapere… ma quando non ci sei più c’è il tutto e c’è anche il nulla. Ma siccome nessuno può dargli un nome, allora esiste solo la purezza.<br />
Come una perla bianca nelle profondità dell’oceano: perfetta e silenziosa.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Se sei sulla spiaggia, il mare può farti ricordare cose spiacevoli. Forse sei stato picchiato in riva al mare, forse il mare ha portato via qualcuno a te caro.<br />
Ma quando tu non ci sei, allora rimane solo il mare.<br />
Senza ricordi, senza giudizi.</h5>
<h5 style="text-align: justify;"><em>Ecco cosa accade.</em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">Quando questo corpo c’è, accade il giudizio. Ogni cosa appare in un certo modo: i sensi, le aspettative, i ricordi e la personalità servono a dare un colore alle cose. Servono a catalogare.<br />
Quando questo corpo non c’è più, rimane solo la realtà. C’è solo libertà.<br />
Non siamo più un onda. Siamo l’oceano.<br />
E non siamo solo l’oceano, siamo anche il vento. Siamo l’universo. Siamo l’infinito tutto/nulla che muta in ogni istante.<br />
Dio è questo: un uomo, una donna, un bambino,  un fiore e tutti i fiori dell’universo contemporaneamente. E’ il tempo e l’eterno. E’ la nascita, la maturazione e la morte.<br />
Non ha desideri, eppure desidera.<br />
Egli è in ogni forma, si trasforma continuamente.<br />
Egli è informe e rimane costantemente immobile.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Ricorda una cosa.<br />
Eri sulla strada.<br />
Io ero con te, al tuo fianco.<br />
All’improvviso la campana, con un tocco, ha creato il tempo.<br />
Hai alzato la testa.<br />
Un tocco, e la tua testa si è alzata alla ricerca di quella campana che non vedevi.<br />
Intanto il suono continuava ad affievolirsi.<br />
E quando hai trovato la campana il suono era ormai scomparso.<br />
Ma io ero sempre con te, al tuo fianco.<br />
Io sono il silenzio che ti accompagna quando cammini lungo la strada polverosa e piena di sassi. O quando la neve scende lenta bagnandoti i capelli.<br />
Senza di me non esiste alcun suono.<br />
Quando la campana ha suonato io ero là anche se non mi vedevi: cercavi qualcos’altro.<br />
Poi hai trovato ciò che cercavi, e così hai creduto di avermi perso.<br />
Ma io sono sempre con te.<br />
In verità io sono te e tu sei me.<br />
Senza noi, nessun suono può esistere.<br />
Noi siamo il suono e il silenzio.<br />
Siamo ciò che cerchiamo e nulla è al di fuori di noi. Nulla è al nostro interno.<br />
Tutto è sempre al proprio posto, anche se non c’è.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">L’affanno e il dolore, la gioia e il piacere sono fenomeni mobili. Cercare e trovare: tutto fa parte di ciò che è e di ciò che non è mai stato.<br />
Non condannare il giudizio: esiste quando esiste, cessa di esistere quando non deve esistere.<br />
Tutto accade come il suono della campana.<br />
Senso e non-senso esistono solamente nel linguaggio.<br />
Ma anche il linguaggio fa parte dell’oceano: quando il vento soffia nell’orecchio ti porta le storie e i ricordi di chi è stato e di chi non è ancora arrivato.<br />
Se credi sia giusto aspettare, aspetta. Altrimenti parti: l’attesa e l’azione producono lo stesso suono.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Quando osservo l’oceano, dallo scoglio più alto, mi perdo nell’unione fra cielo e acqua. Non vedo più niente, eppure esisto.<br />
Quando non esisto, allora ogni cosa sta esistendo: ho solo lasciato un po’ più di spazio al mondo. Un mondo puro, non contaminato dalle parole.<br />
Quando il suono di questo corpo si estingue, non aver paura. Non aver timore di avermi cercato nella direzione sbagliata. Io sono e non sono.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Perché sono te.<br />
Finché tu ci sarai, anche io ci sarò. E quando non sarai, allora non saremo più.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Nulla nasce e nulla muore mai. Tutto nasce e tutto continuamente muore.<br />
Ma queste sono solo parole.<br />
Se chiudi gli occhi, capirai.</h5>
<h5 style="text-align: justify;"><em>Il vento ha portato un petalo</em><br />
<em>Sul palmo della mia mano.</em><br />
<em>Non devo far altro</em><br />
<em>Che lasciarlo andare.</em></h5>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 15:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>privateoutrage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[21.12.2012 Per alcuni la fine del mondo, per altri la fine di un mondo. La fine, comunque. Il popolo Maya ha previsto una inversione del campo magnetico terrestre e altri fenomeni che potrebbero creare disastri e che si verificano periodicamente. &#8230; <a href="http://ondediverse.altervista.org/25767481/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 16pt;">21.12.2012</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Per alcuni la fine <em>del</em> mondo, per altri la fine <em>di un</em> mondo.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">La fine, comunque.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Il popolo Maya ha previsto una inversione del campo magnetico terrestre e altri fenomeni che potrebbero creare disastri e che si verificano periodicamente. In particolare ogni 1 milione e 872000 giorni.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">L&rsquo;era che ora stiamo vivendo ha avuto inizio il 13 agosto dell&#39;anno 3114 prima di Cristo e finir&agrave; il 21 dicembre 2012 dopo Cristo.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Il calendario Maya &egrave; cos&igrave; preciso, fatto da sacerdoti che erano anche astronomi, filosofi e scienziati, che l&#39;eclissi solare dell&#39;11 agosto 1999 si &egrave; verificata con 33 secondi di ritardo rispetto al tempo previsto dai Maya, previsione fatta intorno al 3.000 a.C.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">In particolare i Maya individuano un periodo di tempo di 20 anni precedente alla &ldquo;fine&rdquo; chiamato &ldquo;il tempo del non tempo&rdquo;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">In questo periodo apparir&agrave; una cometa o asteroide. La sua traiettoria potrebbe impattare sulla Terra. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Su tutti i giornali &egrave; apparsa una notizia: l&rsquo;Inghilterra e la NASA sono in allerta perch&eacute; non si esclude che un asteroide o una cometa possa presto impattare sulla Terra. E&rsquo; inoltre degli ultimi anni la diramazione ufficiale in tutti i giornali della notizia dell&rsquo;esistenza di una fascia di asteroidi che si sta avvicinando molto pericolosamente alla Terra.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Tuttavia, secondo la profezia, gi&agrave; nel 2012 si sar&agrave; ristabilita una situazione armonica dell&#39;universo, che sta partendo verso un nuovo giorno: ci sar&agrave; una nuova energia e dobbiamo prepararci ad essere i piloti di un grande e nuovo universo.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">250.000 anni fa viveva sulla terra un uomo. L&rsquo;uomo di Neanderthal</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Seppelliva i propri cari: credeva in un aldil&agrave;. Un mondo probabilmente migliore dove potesse trovare cibo a non finire senza grandi sforzi, acqua a basso prezzo, felicit&agrave; e gioia.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">250.000 anni fa&hellip; Se non sapessimo che questo uomo &egrave; considerato &ldquo;primitivo&rdquo; allora diremmo che &egrave; uguale all&rsquo;uomo &ldquo;sapiens sapiens&rdquo; odierno.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Misteriosamente un giorno l&rsquo;uomo di Neanderthal scomparve. Scomparve 30.000 anni fa.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Come le tante specie di farfalle che si estinguono ogni giorno in Amazzonia, anche una specie umana si estinse. Per fortuna era &ldquo;primitiva&rdquo;.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Circa 20 miliardi di anni fa si form&ograve; l&rsquo;universo.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">4 miliardi di anni fa la terra.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">500 milioni di anni fa i pesci e poi i rettili. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">60 milioni di anni fa arrivarono i mammiferi.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Poi 2 milioni di anni fa alcune specie cominciarono a camminare su due zampe. Erano i primi uomini.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">250.000 anni fa abbiamo visto il Neanderthal, molto simile a noi a parte un po&rsquo; pi&ugrave; di peli.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">200.000 anni fa l&rsquo;uomo Sapiens, che non si &egrave; ancora estinto.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">La natura ha supportato l&rsquo;uomo fino a 200.000 anni fa: lo ha aiutato ad evolversi.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Da 200.000 anni l&rsquo;uomo non si evolve. Questo perch&eacute; ora deve evolversi in maniera cosciente: &egrave; finita l&rsquo;epoca dell&rsquo;assistenzialismo della Natura.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ora l&rsquo;uomo deve cercare dentro si s&eacute; ed evolvere da solo.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Qualche uomo c&rsquo;&egrave; riuscito, ma il resto aspetta ancora la Natura. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Sono passati 200.000 anni.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma ora il momento &egrave; giunto! Lo hanno detto i Maya!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Finalmente la &ldquo;natura&rdquo; (o Dio, gli Angeli, l&rsquo;Universo, l&rsquo;Energia&hellip; chiamatela come vi pare) sta arrivando.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ci possiamo sdraiare al sole e attendere: male che vada ci sar&agrave; un cataclisma tremendo (tipo quella che fece estinguere i dinosauri), ma dove i &ldquo;buoni&rdquo; si salveranno. Oppure, se le cose vanno bene, ci sar&agrave; addirittura una evoluzione planetaria. In pratica il 1 gennaio 2013 saremo tutti buoni!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Che bello!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E non ci saranno pi&ugrave; le guerre, gli omicidi, l&rsquo;inquinamento, il sistema bancario, le tasse, l&rsquo;odio, il capitalismo e i partiti politici.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Eppure ci saranno le macchine, l&rsquo;energia elettrica, la &ldquo;sana&rdquo; competizione, il &ldquo;sano&rdquo; capitalismo con una conseguente crescita economica. Tutto ecologico!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Anche i soldi saranno ecologici! </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">O forse torner&agrave; il baratto&hellip; Io ti do i frutti del mio orto (mele, pere, limoni) e tu mi dai una casa. Ottimo (ed equo)!</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">250.000 anni fa un uomo che la scienza chiama &ldquo;primitivo&rdquo; sognava un paradiso mentre seppelliva i propri morti.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Oggi, alle porte del 2012, l&rsquo;uomo sogna un paradiso, mentre seppellisce i propri morti.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">L&rsquo;uomo sogna.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E non c&rsquo;&egrave; nulla di male a sognare.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Qualche giorno fa esco di casa e vado in piazza. Incontro un tizio che mi dice che la fine del mondo &egrave; vicina. I segni sono palesi: terremoti, maremoti, violenza, morte, crisi economiche. Poi mi dice che oltre a questi segni c&rsquo;&egrave; una nuova coscienza umana: l&rsquo;uomo ha compreso che bisogna cambiare. Che ha compreso che bisogna prendere in mano il proprio destino.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">I segni sono palesi.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">I segni sono palesi?</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Terremoti, maremoti, violenza, morte, malattie: sono &ldquo;entit&agrave;&rdquo; nuove? </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Terremoti e maremoti di gigantesche proporzioni si sono abbattuti sull&rsquo;umanit&agrave; da quando esiste il pianeta terra. I dinosauri si sono estinti.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Vogliamo parlare della violenza? I primi clan umani esistenti sul pianeta terra si trucidavano, erano dediti al cannibalismo, gli stessi Maya usavano pratiche truculente e sacrifici umani inenarrabili. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Le guerre di conquista non erano violente? Che cosa fece Alessandro Magno? E l&rsquo;impero romano? Stupri erano all&rsquo;ordine del giorno.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E le torture medioevali? Le guerre religiose? Gli omicidi in nome di dio o in nome del maschilismo?</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">La morte c&rsquo;&egrave; sempre stata&hellip; E le malattie? La peste, la lebbra, il vaiolo. La gente in passato moriva come le mosche!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Oggi grazie alle norme igieniche molte malattia sono quasi un ricordo.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E oltre all&rsquo;igiene ci sono i mass media: e cos&igrave; ci si stupisce del terremoto. Prima semplicemente non lo si conosceva.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Si usano pi&ugrave; psicofarmaci (ma perch&eacute; in passato non erano stati inventati: il fenomeno dell&rsquo;uso di stupefacenti e sostanze inebrianti risale all&rsquo;inizio dei tempi).</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">C&rsquo;&egrave; una crisi di valori?</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma i filosofi si ponevano i dubbi sulla crisi di valore gi&agrave; ai tempi dell&rsquo;antica Grecia! La corruzione esisteva nell&rsquo;impero romano e anche prima!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E questo solo perch&eacute; abbiamo qualche documento scritto: ma sono sicuro che anche prima la gente si ponesse degli interrogativi. E non solo i filosofi!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Buddha 500 anni prima di Cristo parlava del fallimento della mente. 500 anni dopo, Cristo, diceva le stesse cose.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Nelle scritture religiose oientali, medio-orientali, nordiche risalenti a migliaia di anni fa si parla di crisi esistenziale. A che pro, infatti, la nascita della &ldquo;spiritualit&agrave;&rdquo;? A che pro tutti gli spiritualisti che fin dal&rsquo;alba dei tempi parlano di crisi?</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">250.000 anni fa l&rsquo;uomo di Neanderthal usava un rito funebre!</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Non saprei. A volte mi sembra strano.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E&rsquo; da quando ci siamo che cerchiamo conforto: ed &egrave; normale! </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Certo c&rsquo;&egrave; stato il movimento femminista; la crisi di quelli che venivano considerato valori e che oggi mettiamo in discussione. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">A parte che poi bisognerebbe andare a vedere se veramente questi diritti sono rispettati o se siamo come tanti anni fa, ed &egrave; solo una facciata dire &ldquo;che siamo pi&ugrave; civili e meno malati&rdquo;, ma al massimo possiamo dire che siamo gli stessi di sempre.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ognuno con i propri problemi che aveva anche l&rsquo;ominide che oggi la scienza considera &ldquo;primitivo&rdquo;. Primitivo perch&eacute; forse non riusciva ad inquinare o a usare il cellulare.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ecco al massimo diciamo che nulla &egrave; cambiato.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma non possiamo dire che si sta peggio! L&rsquo;et&agrave; media &egrave; aumentata, molte malattie non esistono pi&ugrave;, oggi sono libero di scrivere questo mio pensiero e di comunicarlo visto che non viviamo in una dittatura.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ok, ok&hellip; Mi dite che la vita &egrave; pi&ugrave; lunga ma siamo vuoti dentro; che le malattie di un tempo sono state sostituite da malattie &ldquo;spirituali&rdquo;; che la democrazia in realt&agrave; &egrave; solo di facciata perch&eacute; i mass-media controllano tutto.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Va benissimo!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma non diciamo che prima si stava meglio!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Basta leggersi il buon Marchese de Sade; qualche cronaca dello sterminio degli Indios in America; andare a vedere l&rsquo;esposizione di macchine di torture medioevali e via via indietro nel tempo.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Non si stava meglio.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Al massimo si stava uguale o peggio.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Allora uno dovrebbe porsi il dubbio&hellip; Almeno leggersi qualche libro di antropologia cos&igrave; per curiosit&agrave;. Leggersi le operette morali del Leopardi o di qualche filosofo esistenzialista ch&eacute; ci sono sempre stati.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Il male di vivere risale alla comparsa dell&rsquo;Homo Sapiens: un uomo che ha dovuto affrontare in termini di &ldquo;sopravvivenza&rdquo; il concetto di morte.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ha creato idee, pensieri, rituali che lo potessero fare sopravvivere davanti a quella ineluttabile verit&agrave;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">La morte.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Perch&eacute; questo corpo &egrave; cos&igrave; delicato&hellip; Ci vuole una energia per tenere insieme tutte la parti di un organismo che nemmeno si immagina. Forse non la possiede nemmeno il sole!</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E mi si dice che bisogna abbandonare la mente, perch&eacute; la mente &egrave; il danno. La mente allontana dal cuore.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">S&igrave; certo. Il cuore &egrave; fondamentale. Senza il cuore non si sopravvive.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma senza mente? Puoi essere un vegetale su un letto di ospedale, il cuore batte s&igrave;. La mente sogna. Ma non me lo pu&ograve; comunicare.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Io non so cosa accade.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma &egrave; grazie a questa mente che io posso comunicare con voi e voi potete parlarmi.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Allora ci vuole il cuore e ci vuole la mente.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma prima cosa c&rsquo;&egrave;?</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Senza questa bocca come faccio ad esprimere Dio?</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Allora di sicuro prima viene la materia. Poi lo spirito.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">O lo spirito si incarna nella materia, &egrave; lo stesso.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma questi sono sofismi.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Sappiamo bene che se apriamo il cranio e tocchiamo i punti giusti del cervello possiamo avere visioni paradisiache o incubi infernali.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Certo quelle sono realt&agrave; per chi le vive! Non puoi dire a qualcuno che ha una allucinazione che le cose che vede non esistono. Al massimo pu&ograve; conviverci, ma come fa a credere al cento per cento che non esistono?</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Non pu&ograve;. Tutto qui.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Si pu&ograve; solo fidare.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Allora se la vita non ti piace, se vedi cose che ti fanno stare male&hellip; E badiamo bene: sono le stesse cose che facevano stare male chi ci ha preceduto! </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Se vedi la violenza e hai una morsa al cuore. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E&rsquo; normale: poich&eacute; il dolore, la violenza, la malattia sono contro il fenomeno della vita! E&rsquo; normale che l&rsquo;istinto di sopravvivenza ci faccia stare male e ci faccia porre dei dubbi!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Se la vita non ti piace, se l&agrave; fuori ci sono cose che ti sfanno stare male. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Allora puoi solo fidarti.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E oggi ci sono i Maya.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Una volta quando c&rsquo;era meno informazione c&rsquo;erano le profezie dell&rsquo;Apocalisse di Giovanni. Ma ora sono passate un po&rsquo; in secondo piano perch&eacute; non va pi&ugrave; di moda.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Meglio dire &ldquo;io credo agli alieni&rdquo; che dire &ldquo;la Bibbia dice&hellip;&rdquo;. Fa un po&rsquo; da bigotto cattolico.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E allora ti fidi.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Come il tizio che ha le allucinazioni: per vivere deve fidarsi. Deve fidarsi di quello che gli dice che le allucinazioni esistono solo nel suo cervello. E cos&igrave; pu&ograve; conviverci.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Certo non potr&agrave; proprio crederci al cento per cento, per&ograve; almeno si d&agrave; una certa spiegazione.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E cos&igrave; oggi. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">&ldquo;Beh quello che vedo non mi piace, ma i Maya (o chi per loro) mi rassicurano. Verr&agrave; un nuovo mondo, fatto di pace e amore.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Dove tutti avranno la macchina e non inquineranno.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Tutti avranno i soldi e non ci saranno poveri.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Tutti finalmente potranno esprimere la loro creativit&agrave; e il loro potenziale e tutti li acclameranno per le loro virt&ugrave;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E non ci saranno pi&ugrave; i terremoti, le guerre, i partiti politici. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Internet servir&agrave; solo per conoscere nuovi esseri di luce.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Non si morir&agrave; pi&ugrave; o forse si sar&agrave; sicuri che questa vita non sia l&rsquo;unica vita perch&eacute; sar&agrave; sceso Dio stesso a confermarcelo!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Non ci saranno pi&ugrave; stupri, ma solo amore.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Amore vero. Quello dei poeti&hellip; Un amore quasi artificiale di plastica, per&ograve; perfetto!&rdquo;</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Io non sono contro i sogni.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma i sogni potrebbero diventare incubi. Perch&eacute; quando non si &egrave; svegli, chi &egrave; sveglio pu&ograve; farti quello che gli pare.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Se il 21 dicembre 2012 vedete che sono atterrati gli alieni a Los Angeles&hellip; E se poi dovete correre in farmacia perch&eacute; vi dicono che dovete vaccinarvi contro l&rsquo;influenza aliena perch&eacute; il nostro organismo non riconosce quei virus&hellip;</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Se qualche organismo internazionale deve prendere il potere nelle sue mani per la sicurezza mondiale, visto che non si sa se gli alieni siano bellicosi o meno&hellip;</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Se in medio-oriente frotte di angeli stanno combattendo contro i demoni per riconquistare l&rsquo;universo e liberarlo dal male&hellip;</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Se c&rsquo;&egrave; un&rsquo;esplosione nelle viscere della terra e i morti cominciano a uscire dalle tombe e qualche divinit&agrave; sumera atterra sulle piramidi egizie&#8230;</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Io starei attento perch&eacute; queste cose sono gi&agrave; successe.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Le avete viste al cinema!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Si sa che oggi molte guerre vengono combattute grazie ai mass-media che fanno credere una cosa ed invece &egrave; l&rsquo;esatto opposto.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ad Hollywood, gli alieni sono gi&agrave; arrivati e li hanno gi&agrave; proiettati sul grande schermo centinaia di volte.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">L&rsquo;unica cosa che ha fatto la differenza &egrave; che fino ad ora vi hanno detto che E.T. era finzione.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma se vi dicono che non lo &egrave;?</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Magari diremo &ldquo;finalmente, i Maya hanno avuto ragione. Non ce la facevo pi&ugrave; a vivere cos&igrave;!&rdquo;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E tutti ad acclamare i nuovi visitatori, tutti a farsi il vaccino, tutti ad acclamare un governo unico mondiale che ha a cuore solo il &ldquo;benessere&rdquo; degli uomini o anche un governo presieduto da marziani che vogliono riportare la &ldquo;pace&rdquo; nella galassia.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Io non sono contro i Maya , contro i profeti, contro chi volete voi. Meteoriti potrebbero arrivare e distruggere il mondo anche in questo istante. Come &egrave; gi&agrave; accaduto.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Potrebbero arrivare angeli, divinit&agrave;, santi, demoni, energie sconosciute, alieni. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Oggi stesso tutti potrebbero diventare buoni (o cattivi).</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Dico solo che bisogna cominciare da noi. Da quello che c&rsquo;&egrave; dentro il corpo e forse qualche centimetro fuori. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Andare fuori anni luce e riversare la colpa sul resto del mondo e cercarvi anche la soluzione, &egrave; sempre stato fatto.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Da 250.000 anni le cose non sono cambiate molto e se lo sono, lo sono cambiate in meglio (almeno all&rsquo;apparenza), ma questo &egrave; l&rsquo;errore. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Colorare il passato di zucchero, perch&eacute; il presente dove si vive &egrave; sempre peggiore.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E&rsquo; peggiore perch&eacute; sei tu a viverci. E pensi sempre che oggi sia peggio di ieri invece di pensare che in ogni epoca ognuno ha avuto i suoi problemi e tu non sei un eroe. Sei come tutti gli altri. Anche in passato hanno pensato le stesse cose che pensi tu e lo faranno anche in futuro.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">In oriente qualcuno cre&ograve; una cosa che si chiama meditazione.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Oggi hanno commercializzato pure quella&hellip;</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">&ldquo;Meditazione&rdquo; non &egrave; un metodo, o forse lo &egrave;&hellip; ma che porta a nulla o forse porta a qualcosa.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Meditazione &egrave; l&rsquo;osservazione di ci&ograve; che &egrave;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Anche a quei tempi in oriente, e si parla di migliaia di anni fa, qualcuno vide che si moriva, ci si lamentava, si stava male. E comprese che il dolore derivava proprio dal non voler comprendere che la vita si svolge solo in questo istante e che solo in questo istante esiste la perfezione.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Il dolore deriva dal credere che ci possa essere una situazione o un momento migliore di questo.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma solo questo momento &egrave; perfetto. E non perch&eacute; ci sia qualcosa di speciale&hellip; No! Semplicemente perch&eacute; non esiste un altro momento. Esiste solo questo.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">In questo istante in cui sto scrivendo, esiste solo questo istante. Il passato se ne &egrave; andato, il futuro non arriver&agrave; mai. C&rsquo;&egrave; solo un istante e poi il successivo.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Questo istante &egrave; perfetto non perch&eacute; non ci sia dolore: se in questo istante hai mal di testa, il dolore c&rsquo;&egrave;! Ma &egrave; perfetto perch&eacute; &egrave; l&rsquo;unica cosa che esiste.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Il passato o il futuro non esistono, sono solo ricordi o aspettative. Esistono come funzioni mentali. E per questo motivo hanno la loro utilit&agrave;: la memoria serve a ritrovare casa quando si torna dal lavoro, a ricordare come si chiama un nostro amico e via dicendo.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma sono funzioni mentali. Se la mente muore o si ammala e i ricordi non funzionano pi&ugrave;, l&rsquo;unica cosa che rimane &egrave; questo attimo presente.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Che &egrave; reale.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">O almeno cos&igrave; ci dicono i sensi, ma per tornare all&rsquo;esempio del tizio con le allucinazioni per lui la realt&agrave; sar&agrave; quella.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Quindi non si pu&ograve; dire nulla, eccetto che esiste un mondo mentale e un mondo esterno a cui ci rapportiamo attraverso i sensi.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Il mondo esterno &egrave; reale per forza perch&eacute; comunque, anche se non fosse reale, tu lo stai vivendo. Se fosse un sogno, comunque qualcuno lo sta vivendo.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Qualcuno c&rsquo;&egrave;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Al massimo non esiste nulla al di fuori di te: nemmeno io esisto, perch&eacute; potrei essere un tuo sogno, ma tu devi esserci perch&eacute; vivi questo sogno. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Quindi male che vada esisti solo tu. Ma comunque esisti.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">C&rsquo;&egrave; una autocoscienza.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Questo qui che scopr&igrave; la meditazione disse: &ldquo;al massimo esisto solo io. Passato e futuro sono funzioni mentali. E siccome ho questa autocoscienza del fare, allora esiste solo questo momento presente. La perfezione &egrave; quindi solo ora, perch&eacute; solo ora c&rsquo;&egrave; qualcosa che esiste. Solo ora c&rsquo;&egrave; qualcuno che pu&ograve; raccontare tale esperienza. Il resto risiede nella mente. E anche se questo istante risiedesse nella mente, comunque io ho autocoscienza di questo attimo che muta&rdquo;.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">La meditazione &egrave; vivere ora.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Niente di pi&ugrave;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Certo poi come con i Maya anche qui la meditazione divenne qualcosa &ldquo;per stare meglio&rdquo; allora si disse che c&rsquo;era qualcosa di perfetto da qualche parte (come &egrave; il paradiso o l&rsquo;aldil&agrave;)&nbsp; e che per raggiungerlo bisognava meditare.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Insomma la meditazione divenne un metodo, tanto per commercializzare pure questo.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma la meditazione non &egrave; un metodo.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E&rsquo; stare qui. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E siccome non si pu&ograve; far altro che stare qui, allora la meditazione &egrave; l&rsquo;unica cosa reale.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma si sa&hellip; le cose facili sono le pi&ugrave; difficili.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Qualcuno disse che c&rsquo;&egrave; uno stato definito &ldquo;illuminazione&rdquo; da raggiungere e che per farlo ci vuole la meditazione (o qualche altra tecnica).</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Chi lo disse? Gli stessi che oggi dicono che per stare meglio bisogna aspettare il 2012. Perch&eacute; ora si sta male e quindi bisogna fare qualcosa o almeno aspettare che l&rsquo;universo faccia il suo dovere.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma non esiste nessuno stato di illuminazione. Non esiste uno stato migliore dello stato in cui siamo ora perch&eacute; questo istante &egrave; l&rsquo;unico reale. E se esistesse uno stato migliore sarebbe comunque irreale e quindi inesistente! Perch&eacute; ora non esiste e quindi non pu&ograve; esistere.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Allora anche se mentalmente questo istante &egrave; uno schifo, almeno &egrave; l&rsquo;unica cosa che esiste!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E&rsquo; come essere stati catapultati nel mare dopo che la nave &egrave; affondata: se troviamo un pezzo di tavolo galleggiante non diciamo certo che &egrave; esteticamente brutto! E&rsquo; l&rsquo;unica cosa reale che ci pu&ograve; portare da qualche parte! Pensare che arriver&agrave; una nave a salvarci ci pu&ograve; aiutare certo a non cadere preda della disperazione, ma in quell&rsquo;istante non serve a nulla se non c&rsquo;&egrave; anche il pezzo di legno galleggiante!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">La meditazione &egrave; quindi vivere ora. Perch&eacute; solo &ldquo;ora&rdquo; esiste. Il resto sono funzioni mentali.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E se la mente facesse cilecca, saremmo nella merda!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">A quel punto dovresti per forza vivere il presente. Ma non saresti libero perch&eacute; non ti ricorderesti nemmeno cosa sia la libert&agrave;.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Il maestro zen Dogen d&agrave; una spiegazione a parer mio illuminante di cosa sia la meditazione.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Egli dice &ldquo;noi non ci sediamo in meditazione per raggiungere l&rsquo;illuminazione. Sedersi in meditazione &egrave; illuminazione&rdquo;. Quindi questo maestro ci dice che non puoi usare la meditazione per chiss&agrave; quale scopo. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ogni tanto in libreria vedo titoli come &ldquo;meditare fa bene&rdquo;, &ldquo;la meditazione per smettere di fumare&rdquo;. Ma questo &egrave; assurdo! Se meditare fa bene, vuol dire che se mediti come minimo non stai tanto bene e quindi lo fai per migliorare! Ma questo stravolge il significato stesso della meditazione: dove si dice che sei perfetto! Che non esiste un istante pi&ugrave; perfetto di questo o uno stato migliore di questo, semplicemente perch&eacute; esiste solo questo istante e anche se fosse uno schifo secondo i tuoi canoni, &egrave; l&rsquo;unico che c&rsquo;&egrave;. Il resto sono funzioni mentali o cerebrali.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Meditare per smettere di fumare? Questo presuppone che il fumo sia sbagliato, che faccia male e mille altre cose. E allora questo istante non &egrave; pi&ugrave; perfetto: stiamo coltivando il sogno che &ldquo;se mediti allora arriver&agrave; un istante in cui starai bene&rdquo;, ma questo si oppone al significato della meditazione.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Quindi Dogen dice: la meditazione non serve a niente. Non ti devi sedere in meditazione per ottenere qualcosa. Non otterrai assolutamente nulla in pi&ugrave; di ci&ograve; che hai o sei gi&agrave;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">&ldquo;Noi non ci sediamo in meditazione per raggiungere l&rsquo;illuminazione&rdquo;: perch&eacute; l&rsquo;illuminazione sarebbe lo scopo supremo. Se non ci sediamo per lo scopo supremo, figurati se ci sediamo per smettere di fumare!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">&ldquo;Sedersi in meditazione &egrave; illuminazione&rdquo;: cio&egrave; sedersi in meditazione significa aver raggiunto l&rsquo;illuminazione, lo scopo supremo! </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E&rsquo; come dire se ti siedi ti illumini, appena ti alzi non sei illuminato.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Come un interruttore: se ti siedi a meditare sei acceso (illuminato), appena ti alzi dalla sedia dove hai meditato ti spegni (non sei illuminato).</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E&rsquo; una frase dal significato molto profondo!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Cio&egrave; quando medito, io esisto. Sono illuminato. Esisto io che osservo il mio corpo, i miei pensieri, le mie paure, ci&ograve; che accade.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Quando non medito, io non esisto. Non sono illuminato. Chi esiste? Il mio corpo, i miei pensieri, le mie paure&hellip; Ma io non ci sono pi&ugrave;! Perch&eacute; mi sono identificato: cio&egrave; sono la mia paura che non riuscir&ograve; a uscire da una certa situazione; sono i miei pensieri; sono le mie idee sul 2012 o su Neanderthal; sono questo corpo che prova dolore. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma quando medito si crea uno spazio: da una parte ci sono io e dall&rsquo;altra c&rsquo;&egrave; la mia paura che non riuscir&ograve; a uscire da una certa situazione; ci sono i miei pensieri; ci sono le mie idee sul 2012 o su Neanderthal; c&rsquo;&egrave; questo corpo che prova dolore&hellip; </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ed io posso osservare tutto ci&ograve;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Io posso osservare quelle cose perch&eacute; non sono quelle cose!</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Sono qualcosa di inspiegabile. Sono consapevolezza.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E per concludere con una metafora orientale&hellip; </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Siamo le onde del mare. In superficie siamo tutti diversi. Chi pi&ugrave; scuro, chi pi&ugrave; chiaro a seconda dei diversi riflessi della luce, della posizione di ognuno di noi, del tempo. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">In superficie&hellip; E ogni onda si crede unica. Nonostante veda benissimo che sia composta dalle stesse cose delle onde che le stanno accanto o che l&rsquo;hanno preceduta, essa si vede diversa. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E comprende in s&eacute; che la fine si avvicina perch&eacute; il vento non pu&ograve; soffiare sempre nella stessa direzione ed anche la spiaggia ormai &egrave; prossima.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Allora inizia a fantasticare&hellip; Si crea un paradiso, un inferno. Inizia a concepire un complesso sistema filosofico che possa salvarla. E mentre pensa e fantastica, in un battibaleno, la spiaggia &egrave; arrivata. Il vento si &egrave; fermato. Ed &egrave; scomparsa.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">La vita dell&rsquo;uomo &egrave; breve. Egli si perde nei suoi sogni al posto di godersi il vento e il sole.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Si perde quest&rsquo;attimo che &egrave; l&rsquo;unico reale e si ritrova, senza nemmeno accorgersene, estinto, sulla spiaggia.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma ogni onda &egrave; in realt&agrave; l&rsquo;oceano: in ogni istante esiste l&rsquo;onda e l&rsquo;oceano. E quando l&rsquo;onda scomparir&agrave;, rimarr&agrave; l&rsquo;oceano&hellip; </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Una nuova onda sorger&agrave; o forse no, ma l&rsquo;oceano rimarr&agrave;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Questa &egrave; la meditazione.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Meditazione che significa &ldquo;essere qui&rdquo; poich&eacute; non esiste alcun posto dove andare n&eacute; alcun futuro in cui sperare.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Sognare non &egrave; un male. Ma svegliarsi &egrave; vivere.</span></span></p>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 22:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>privateoutrage</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Meditazione &#160; La mente non &#232; altro che un&#8217;attivit&#224;: l&#8217;attivit&#224; di comparare continuamente il presente al passato. Essendo un&#8217;attivit&#224;, essa necessita di tempo. La mente quindi si serve del tempo e della memoria. E le azioni che scaturiscono dall&#8217;azione della &#8230; <a href="http://ondediverse.altervista.org/24653855/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	<span style="font-size: 11px;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>Meditazione</strong><br />
	&nbsp;<br />
	La mente non &egrave; altro che un&rsquo;attivit&agrave;: l&rsquo;attivit&agrave; di comparare continuamente il presente al passato.<br />
	Essendo un&rsquo;attivit&agrave;, essa necessita di tempo.<br />
	La mente quindi si serve del tempo e della memoria. E le azioni che scaturiscono dall&rsquo;azione della mente non sono mai idonee perch&eacute; vecchie. La mente pretende di creare azioni (attraverso il corpo) basandosi su ci&ograve; che &egrave; immagazzinato nella memoria: ma le azioni sono situate nel presente che &egrave; diverso dal passato.<br />
	La meditazione &egrave; vivere il presente senza usare la mente. E&rsquo; agire in maniera sempre nuova, non meccanica. E&rsquo; osservare senza fare paragoni.<br />
	Per capire la differenza fra le due si pu&ograve; ricorrere ad un esempio.<br />
	Ipotizziamo che una persona abbia deciso di regalarci un&rsquo;orchidea.<br />
	Questa persona ci dice &ldquo;chiudi gli occhi, devo farti un regalo&rdquo;, noi chiudiamo gli occhi (non riusciamo ad immaginare cosa questa persona voglia fare).<br />
	Appena apriamo gli occhi la prima cosa che facciamo &egrave; porci davanti all&rsquo;orchidea in stato meditativo. Questo perch&eacute; come abbiamo detto la mente ha bisogno di tempo e non &egrave; ancora entrata in funzione. Nella seconda fase si attiva la mente che compara l&rsquo;orchidea a qualcosa di passato, le d&agrave; un&rsquo;etichetta, constata se &egrave; bella o brutta etc. Questa &egrave; appunto l&rsquo;attivit&agrave; mentale: paragone e giudizio.<br />
	La mente pu&ograve; essere messa da parte annullando il tempo. Nell&rsquo;istante la mente non pu&ograve; esistere e l&rsquo;azione che ne scaturir&agrave; sar&agrave; nuova e fresca. Non &egrave; detto che sia giusta o sbagliata: poich&eacute; &egrave; solo la mente che giudica. La meditazione (l&rsquo;osservazione istantanea) e l&rsquo;azione che ne deriva non possono essere classificate come buona, brutta, cattiva etc. Non possono essere giudicate.<br />
	Accadono e basta.<br />
	La mente porta alla perdita di efficienza del corpo-cervello: il continuo comparare toglie energie al corpo che &egrave; portato ad ammalarsi e al cervello che si vede deprivato di molte possibilit&agrave; proprio perch&eacute; usando il &ldquo;metodo mente&rdquo; per affrontare le cose il corpo viene castrayo, agiamo solo parzialmente senza sfruttare mai tutte le nostre possibilit&agrave;. Ci censuriamo cadendo preda di mille paure, sensi di colpa, giudizi verso il mondo e verso noi stessi. Quindi &egrave; come se rallentassimo il corpo (lo blocchiamo, non gli facciamo fare il massimo dei movimenti) e il cervello.<br />
	Meditazione e mente sono due metodi per affrontare le cose: ma l&rsquo;uomo usa sempre o quasi il secondo metodo perch&eacute; cos&igrave; gli &egrave; stato insegnato.<br />
	E&rsquo; difficile tenere a bada colui che vive senza la censura continua della mente: potrebbe ribellarsi. E&rsquo; quindi una necessit&agrave; della societ&agrave; tenere l&rsquo;uomo schiavo di paure e sensi di colpa ed &egrave; conveniente per tutti che egli segua la mente. Solo cos&igrave; pu&ograve; essere dominato e controllato.<br />
	Il metodo mente &egrave; il continuo tentativo di modificare continuamente il presente in base al passato (memoria).<br />
	Il metodo meditazione invece modifica continuamente il passato in base alla realt&agrave; presente.<br />
	La meditazione non rinnega il passato: la memoria &egrave; utile altrimenti l&rsquo;uomo sarebbe perso. Per&ograve; comprende che il presente &egrave; sempre fresco e nuovo e per agire in maniera idonea (visto che si agisce solo nel presente) bisogna costantemente modificare il passato per agire in maniera altrettanto fresca e nuova.<br />
	Al metodo meditazione non interessa che un&rsquo;azione sia &ldquo;accettabile&rdquo;, ma che sia nuova.<br />
	Il metodo mente invece concepisce possibili solo azioni &ldquo;accettabili&rdquo;.<br />
	Le azioni quindi sono accettabili, ma non idonee: perch&eacute; si basano su eventi passati non pi&ugrave; esistenti o addirittura immaginari in base a sapere preso in prestito da qualcun altro.<br />
	L&rsquo;omicidio &egrave; una delle massime espressioni del metodo mente: l&rsquo;accumulo di frustrazioni, sensi di colpa, paure, visione distorta della realt&agrave; presente, esperienze passate portano ad un&rsquo;azione limite. Incontrollabile. Figlia di un cervello ormai logoro, al tracollo, deprivato da qualsiasi energia.<br />
	La mente d&agrave; quindi vita ad azioni vecchie, ripetitive (karma). Cerca di anticipare gli eventi, cerca di non farsi cogliere &ldquo;impreparata&rdquo;, ha paura delle sorprese poich&eacute; tutto ci&ograve; che &egrave; ignoto &ldquo;potrebbe essere&rdquo; pericoloso.<br />
	Vuole sapere tutto, calcolare tutto, per creare un presente tranquillo e un futuro prevedibile.<br />
	Ecco perch&eacute; si dice che la mente &egrave; illusoria: parte da prospettive errate, illusorie.<br />
	Nonostante comunque la mente non ami le sorprese, paradossalmente si annoia se non accade nulla di nuovo perch&eacute; la mente esiste solo se pu&ograve; comparare (e modificare) il presente in base alle esperienze passate (o acquisite tramite il sapere).<br />
	Quando c&rsquo;&egrave; qualcosa che &ldquo;annoia&rdquo; si tende a rimandare &ldquo;a domani&rdquo;.<br />
	Se c&rsquo;&egrave; qualcosa di nuovo, diverso, la mente comincia a lavorare, non si annoia. Ecco perch&eacute; a volte il tempo passa velocemente, altre volte sembra non passare mai. Dipende dall&rsquo;attivit&agrave; mentale. La stessa sensazione della &ldquo;mancanza di tempo&rdquo; porta ad ulteriori frustrazioni e sensi di colpa.<br />
	In questo senso si dice che il tempo &ldquo;&egrave; relativo&rdquo;.<br />
	L&rsquo;attivit&agrave; mentale continua anche durante il sonno: anche nei sogni la mente continua ad agire.<br />
	Alla fine non ci si accorge pi&ugrave; che la mente &egrave; solo un metodo per affrontare le cose: alla fine ci si identifica in questo metodo.<br />
	Infine, dunque, la mente non &egrave; pi&ugrave; un metodo, ma l&rsquo;uomo crede sia la vita stessa.<br />
	Non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; differenza fra il metodo mente e la vita. Non ci si accorge cos&igrave; pi&ugrave; di nulla, si diventa automi. Si diventa schiavi delle memorizzazioni ed in base ad esse si cerca di vivere.<br />
	Ci si imbottisce di TV, farmaci, pensieri, sapere: per cercare di dimenticare la vita o meglio, per tentare di dimenticare e mettere a tacere la mente che come un vampiro continua inesorabilmente ad assorbire ogni tipo di energia dal corpo e dal cervello.</span></span></p>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 16:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>privateoutrage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cinque Un fiocco di polline sta sfidando la gravit&#224; Azzurro, arancio, ruggine Una rete verde scompone il cielo in tasselli asimmetrici La mano rincorre gli occhi Il vento non conosce il riposo del corpo Il collo &#232; piegato a sinistra &#8230; <a href="http://ondediverse.altervista.org/24508190/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Georgia,serif;"><span style="font-size: 12px;"><strong>Cinque</strong></p>
<p>Un fiocco di polline sta sfidando la gravit&agrave;<br />
Azzurro, arancio, ruggine<br />
Una rete verde scompone il cielo in tasselli asimmetrici</p>
<p>La mano rincorre gli occhi<br />
Il vento non conosce il riposo del corpo</p>
<p>Il collo &egrave; piegato a sinistra<br />
I piedi accavallati</p>
<p>Luce rossa</p>
<p>Qual &egrave; la differenza fra correre e fuggire?<br />
Posso sfiorare i tetti con un dito</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 13:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>privateoutrage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Esserci Mi sono fermato Respiro Desiderio Silenzio &#160; La notte ha avvolto il mio corpo &#160; C&#8217;ero anche io Dentro Osservavo &#160; C&#8217;&#232; tanta voglia di giocare, di nascondersi. Ci sono streghe, lupi e un desiderio di fuggire, lontano. Bisogno &#8230; <a href="http://ondediverse.altervista.org/23805496/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">
	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: times new roman, times, serif"><strong>Esserci</strong></span></span></p>
<p>	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: times new roman, times, serif">Mi sono fermato</span></span></p>
<p style="text-align: justify">
	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: times new roman, times, serif">Respiro<br />
	Desiderio<br />
	Silenzio<br />
	&nbsp;<br />
	La notte ha avvolto il mio corpo<br />
	&nbsp;<br />
	C&rsquo;ero anche io<br />
	Dentro<br />
	Osservavo<br />
	&nbsp;<br />
	C&rsquo;&egrave; tanta voglia di giocare, di nascondersi. Ci sono streghe, lupi e un desiderio di fuggire, lontano. Bisogno di calore. Un calore umano che il corpo presto dimentica. Un calore che &egrave; speranza e che si cerca di raggiungere a qualsiasi costo, ma che spesso l&rsquo;illusione di essere adulti vieta.<br />
	Vedo bambini attorno a me. Che vogliono giocare, che aspettano e pretendono quell&rsquo;amore che il loro ruolo gli vieta.<br />
	Si parla di adulti: io non ne ho mai conosciuti&hellip; Dove sono? Dove abitano? Chi per primo ha usato questa parola?<br />
	Crescere&hellip; Cosa significa? Lavorare forse? Ma &egrave; solo lo stesso gioco: prima monete di plastica, poi monete di metallo. Ma il gioco &egrave; lo stesso. O forse &egrave; diverso, ma &egrave; pur sempre un gioco.<br />
	Videogames di guerra&hellip; o guerra reale? Morti virtuali o morti autentici?<br />
	Giochi.<br />
	E la stessa voglia di protezione. Di calore.<br />
	Ma ora sei adulto: e non puoi&hellip; Ora sei una persona seria.<br />
	Illusioni.<br />
	Il bambino &egrave; l&agrave;. Gioca e pretende attenzioni. Vorrebbe nascondersi, spera che arrivi presto la luce del giorno affinch&eacute; il mostro dell&rsquo;armadio scompaia.<br />
	Crescere: forse solo diventare pi&ugrave; cinici. Forse solo essere pi&ugrave; illusi: illusi di non essere pi&ugrave; bambini.<br />
	Il corpo cresce, invecchia&#8230; Ma il bambino &egrave; sempre l&agrave;: il bambino non &egrave; soggetto al tempo. Il bambino &egrave; uno stato perenne.<br />
	Il bambino &egrave; l&rsquo;essere umano.<br />
	L&rsquo;uomo nasce bambino e tenta in ogni modo di diventare &ldquo;adulto&rdquo;: si copre di maschere, etichette. E il tempo lo illude: il corpo cresce, ma il bambino &egrave; eterno. Rimane.<br />
	Il bambino &egrave; l&agrave;: dentro. Tenta di superare gli inganni del tempo, tenta di sopravvivere attingendo a qualche parola gentile, a qualche forma di protezione che ancora gli arriva da qualche buco di quel corpo ormai incatenato all&rsquo;idea.<br />
	L&rsquo;idea.<br />
	L&rsquo;idea, l&rsquo;ideale. Roba per cui morire. Roba per cui uccidere.<br />
	Solo giochi della mente: l&rsquo;idea della verit&agrave; che ci spinge a umiliare il prossimo o ad amarlo, a seconda che collimi o meno con il nostro vissuto e con le nostre paure.<br />
	Bambini.<br />
	Oggi vedo bambini intorno a me: tutti pronti a giocare, tutti pronti ad elemosinare una carezza o un abbraccio. Ma tutti pronti a giurare di essere cresciuti.<br />
	Crescere.<br />
	Tutti questi bambini &ldquo;cresciuti&rdquo;: sono buffi, a volte assurdi. Usano armi vere per uccidere altri loro simili. Il tempo dei giochi, dicono, &egrave; lontano.<br />
	Usano monete vere per comprare le loro illusioni.<br />
	Illusioni: comprano l&rsquo;aldil&agrave; perch&eacute; non sopportano l&rsquo;aldiqu&agrave;. Sperano di tornare a giocare. E sostengono che questa speranza sia &ldquo;adulta&rdquo;&hellip; Sono proprio assurdi&hellip;<br />
	Qualcuno li ha allontanati con violenza dal paradiso terrestre: vogliono ritornarci. Qualcuno li ha illusi: gli ha detto che erano cresciuti e che l&rsquo;infanzia non era pi&ugrave; posto dove vivere: che dovevano andare via da casa.<br />
	&ldquo;Sono le regole&rdquo;: hanno detto&hellip; Le regole sociali e culturali, imposte da altri bambini violentati a loro volta da altri bambini e cos&igrave; via fino all&rsquo;inizio dei tempi quando qualcuno decise di creare un conflitto fra corpo bambino e corpo adulto.<br />
	Ma il bambino &egrave; sempre l&agrave;. Fa finta di essere cresciuto: usa monete vere per vestirsi &ldquo;da grande&rdquo;, usa le armi e non pi&ugrave; i videogames, si diverte a controllare altri bambini o a governare intere popolazioni. Ha preso la patente e guida una vera macchina.<br />
	Beve veri alcolici&nbsp; per dimenticare di essere ancora un bambino. Gioca a guardia e ladri&hellip;<br />
	Si arrabbia se le cose non vanno come dice lui. Si arrabbia con chi lo illude. Si arrabbia con se stesso. Perch&eacute; si crede diverso. Diverso da prima.<br />
	E da vecchio rimpiange la giovinezza e spera in un nuovo paradiso terrestre. Dal quale verr&agrave; cacciato nuovamente e cos&igrave; in eterno.<br />
	La vita &egrave; breve, i giudizi sono tanti. Ma non sono mai reali.<br />
	Sono solo giudizi: parole o pensieri derivati da piccole e mediocri esperienze e conoscenze accumulate in pochi anni di &ldquo;vita&rdquo;.<br />
	Vita! Una vita passata a rincorrere illusioni. A nascondersi. A giocare &ldquo;a vivere&rdquo; o a fare la guerra&hellip;<br />
	Il giudizio limita.<br />
	Il giudizio limita chi giudica e chi viene giudicato.<br />
	Limita la libert&agrave;.<br />
	Il giudizio &egrave; sempre falso. Basato su verit&agrave; personali la maggiori parte delle quali non sperimentate personalmente e, anche se sperimentate, inutili, poich&eacute; la verit&agrave; personale non &egrave; applicabile all&rsquo;esterno.<br />
	Non esistono verit&agrave; assolute e quindi&hellip; perch&eacute; discuterne? Perch&eacute; uccidere, umiliare e sottomettere uomini, animali, piante e minerali in nome di qualcosa che non esiste?<br />
	Il tuo presente &egrave; frutto di infinite azioni passate tue e di chi, prima di te, ha contribuito a ci&ograve; che sta accadendo. Tentare di rimediare &egrave; ridicolo: prima di tutto perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; nulla di sbagliato e secondo perch&eacute; il passato non esiste pi&ugrave;. C&rsquo;&egrave; solo il suo frutto, il presente, che &egrave; gi&agrave; diventato seme per la prossima mossa.<br />
	Il presente &egrave; cos&igrave; fragile&hellip; E&rsquo; come un profumo che subito scompare. E subito ne riappare un altro.<br />
	Come un petalo che ha vita breve: il passato non esiste pi&ugrave;, il presente &egrave; gi&agrave; passato. E&rsquo; come il fiume che scorre incessantemente.<br />
	Un profumo che &egrave; gi&agrave; entrato a far parte della memoria.<br />
	Non puoi coglierlo, non puoi farlo tuo. E&rsquo; come il ghiaccio che appena lo prendi diventa acqua&hellip;<br />
	Il presente &egrave; un istante.<br />
	La vita &egrave; un insieme di istanti.<br />
	Ma l&rsquo;uomo non li vede: tende a raggruppare gli istanti passati nell&rsquo;album dei ricordi che sfoglia in preda alla disperazione, colto da rimpianti e colpe di azioni che ha commesso solo nella sua immaginazione.<br />
	Il passato &egrave; immaginario.<br />
	E&rsquo; pura fantasia.<br />
	Esiste solo perch&eacute; il cervello ha una funzione che si chiama memoria: una funzione necessaria e vitale. Ogni funzione del corpo &egrave; necessaria, ma solo se usata nel modo giusto.<br />
	Il corpo &egrave; posseduto dai pensieri, dalle idee, dalle paure, dalle aspirazioni&hellip; E&rsquo; insomma posseduto dal passato e dal futuro. Ogni azione, ogni singolo gesto deriva dall&rsquo;incontro del passato (che &egrave; morto) col futuro (che non esiste).<br />
	L&rsquo;uomo vive in quest&rsquo;incubo o, se vi fa star meglio, in questo sogno. Sono solo parole.<br />
	Non riesce a cogliere il presente&hellip; Vorrebbe farlo suo.<br />
	Ma nulla ci appartiene.<br />
	Nemmeno questo corpo soggetto al tempo. Nemmeno questi pensieri e queste idee soggette alla cultura e al luogo in cui viviamo.<br />
	Si lotta per cambiare qualcosa, per cambiare se stessi o per cambiare gli altri. Ma non abbiamo alcun potere.<br />
	Tutto muta incessantemente senza il nostro ausilio. E&rsquo; una speranza, un desiderio: il controllo.<br />
	Addirittura parliamo di azioni &ldquo;innaturali&rdquo;: come se un uomo fosse capace di compiere azioni &ldquo;al di fuori della sua stessa natura&rdquo;. Alcuni dicono che gli omosessuali agiscano contro natura perch&eacute; il fine ultimo &egrave; la riproduzione.<br />
	Illusioni! Speranze!<br />
	Il fine ultimo&hellip; Ci vantiamo di conoscere il fine ultimo! Di sapere il perch&eacute; di ci&ograve; che ci sta accadendo.<br />
	Ma il presente deriva da azioni che si perpetuano da milioni di anni, forse da infiniti anni&hellip; trovare il capo della matassa &egrave; impossibile e dimostrare di averlo trovato &egrave; semplicemente ridicolo!<br />
	C&rsquo;&egrave; la paura di morire, della fine eterna. Una paura che supera qualsiasi immaginazione: si &egrave; pronti a soffrire pur di non smettere di esistere.<br />
	Si &egrave; pronti a subire le pi&ugrave; atroci torture: stupri, violenze&hellip; ma almeno questo ci fa sentire &ldquo;esistenti&rdquo;. Si &egrave; disposti ad andare all&rsquo;inferno: meglio quello che scomparire per sempre dall&rsquo;esistenza.<br />
	E ci si tormenta, si rimane nella stessa situazione, ci si aggrappa a un certo tipo di esistenza perch&eacute; &egrave; l&rsquo;unica cosa che conosciamo&hellip; Perch&eacute; alla fine, cosa &egrave; la paura della morte se non la paura dell&rsquo;ignoto?<br />
	Siamo disposti a soffrire nel nostro habitat, pur di non avventurarci in habitat sconosciuti: l&rsquo;ignoto, la morte.<br />
	Ma in ogni istante moriamo. Ogni volta che il presente passa, moriamo. E rinasciamo nell&rsquo;istante successivo.<br />
	La morte &egrave; l&rsquo;ennesima illusione di chi vive nel passato. Di chi vive nella memoria e nei rimpianti, nelle idee e nei sensi di colpa.<br />
	Moriamo ad ogni istante eppure ci illudiamo che non sia cos&igrave;: giochiamo fra passato e futuro, timorosi dell&rsquo;ignoto.<br />
	Ma l&rsquo;ignoto &egrave; gi&agrave; qui.<br />
	Siamo gi&agrave; morti e siamo gi&agrave; rinati. Siamo immersi nel mistero.<br />
	Notte e giorno si susseguono senza tregua. Nessun punto di appoggio, nessuna consolazione eterna. Il mutamento incessante.<br />
	Stiamo qui a reprimere la vita, ignari che non &egrave; possibile reprimere alcunch&eacute;.<br />
	Siamo gi&agrave; ci&ograve; che siamo. Nulla a cui aspirare.<br />
	L&rsquo;osservare questo istante eterno&hellip; questa vita, successione eterna di istanti. Istanti sempre nuovi e freschi.<br />
	Come i petali del fiore pi&ugrave; profumato che muore ad ogni secondo.<br />
	Una serie infinita di eventi apparentemente senza senso perch&eacute; apparentemente senza senso &egrave; il passato dell&rsquo;uomo, vittima di idee che ha eletto a Verit&agrave;!<br />
	Ma non c&rsquo;&egrave; alcuna Verit&agrave;&hellip; solo esperienze e ricordi. Solo libri dentro cui qualcuno ha scritto la sua storia che non ha alcun senso, perch&eacute; ogni storia trova il senso in s&eacute; e non all&rsquo;esterno.<br />
	C&rsquo;&egrave; solo questo istante: che &egrave; gi&agrave; passato ed ha lasciato il posto a questo nuovo istante. Come quei flash nelle discoteche che sono velocissimi&hellip; Ogni battito di luce ha gi&agrave; lasciato il posto a battiti successivi.<br />
	Iper-veloce come la vita e il tempo.<br />
	Ieri eri un bambino, oggi non pi&ugrave; eppure sembrano passati pochi secondi. Ti sei perso qualche battito di luce, qualche flash. Mentre eri intento a rincorrere quelli gi&agrave; passati o quelli che ancora sarebbero dovuti arrivare. E che a volte non sono mai arrivati.<br />
	Il fiume scorreva impetuoso&hellip; hai cercato di tutto per fermarlo.<br />
	Hai provato.<br />
	Hai costruito dighe, ti sei sporcato le mani e la faccia di fango.<br />
	La violenza dell&rsquo;acqua ha cancellato le tracce di sudore sulla tua fronte, ma io so che hai sudato.<br />
	I tuoi muscoli sono doloranti e finch&eacute; hai respiro&hellip; il tuo corpo &egrave; massacrato. Eppure continui a tentare di fermare ci&ograve; che la tua mente ti dice potrebbe travolgerti.<br />
	Il mistero: sei gi&agrave; morto eppure continui a lottare per evitare di morire. Non ti sei accorto che il cuore ha cessato di battere e che l&rsquo;aria ha smesso di entrare dentro di te. Sei ancora l&agrave;.<br />
	A tentare. A fare violenza al fiume o meglio, a farti violenza visto che il fiume non si &egrave; fermato nemmeno un millesimo di secondo.<br />
	E sei l&agrave;, con le tue idee. Con la tua cieca convinzione di sapere cosa sia giusto e cosa no. Di sapere dove sia la verit&agrave;. Di sapere cosa sia bene o male.<br />
	Quella mela non l&rsquo;hai mai mangiata: ti sei illuso di sapere, ma non hai mai saputo. Ti sei escluso dal paradiso terrestre in cui tenti di ritornare. E ti illudi di sapere che riaccadr&agrave;. Che vi ritornerai.<br />
	Ti illudi di aver conquistato la vita, ma sei gi&agrave; morto.<br />
	Ti illudi di poter andare contro natura: ma &egrave; impossibile perch&eacute; tu ne fai parte. Di poter andare contro Dio&hellip; ma tu sei Dio.<br />
	Dio si &egrave; addormentato.<br />
	Ed ha sognato. Chiamalo sogno se ti fa piacere.<br />
	Ha sognato di possedere la verit&agrave;: ha creato qualcosa perch&eacute; non riusciva a stare solo. Si credeva adulto, ma era sempre lo stesso bambino. Voleva un po&rsquo; di affetto, un po&rsquo; di calore.<br />
	Ma &egrave; stato deluso. Le illusioni ti deludono sempre. E ha condannato colui dal quale si aspettava di poter essere compreso e amato.<br />
	Lo ha scacciato dal suo paradiso: &egrave; rimasto solo. Perch&eacute; lui ha la verit&agrave;. E la verit&agrave; ci rende schiavi. Schiavi di un&rsquo;idea. Schiavi del &ldquo;come dovrebbe essere&rdquo;. Schiavi di una paura infantile: del mostro nell&rsquo;armadio.<br />
	Schiavi dell&rsquo;ignoto. Con la speranza che prima o poi sorga di nuovo l&rsquo;alba.<br />
	Ma l&rsquo;alba &egrave; gi&agrave; qui.<br />
	Fermati.<br />
	Il giudizio ti ha accecato.<br />
	Non ci sono cose buone o cattive, cose belle o brutte.<br />
	Non puoi fare nulla di male. Sono solo giochi. Giochi della mente che in ogni istante muore e in ogni istante rinasce.<br />
	Giochi del sogno di cui sei divenuto schiavo.<br />
	Nessuna mela, nessun uomo da controllare. Nessun uomo da giudicare o consigliare.<br />
	Solo tu&hellip; Con un grande bisogno di essere amato.<br />
	Nessuno &egrave; mai cresciuto. Nessuno ha mai smesso di chiedere amore. Forse con le parole s&igrave;: hai smesso di chiedere. Ma le parole sono come il ghiaccio&hellip; Sono come il presente che &egrave; gi&agrave; passato.<br />
	Ostinarsi a credere di essere oltre&hellip; Questa lotta assurda contro il fiume. La lotta del tuo ego che a qualsiasi costo vuole proteggere ci&ograve; che non muore mai.<br />
	Ostinarsi in questa lotta illusoria. Stai solo dormendo.<br />
	E non ti rendi conto di avere gi&agrave; perso.<br />
	Io ti perdono: perch&eacute; non sai quello che fai. Perch&eacute; non sai.<br />
	Il perdono non &egrave; un atto di superiorit&agrave;: &egrave; un atto di resa. Perdona solo colui che sa arrendersi all&rsquo;evidenza. Solo colui che riesce a capire l&rsquo;inutilit&agrave; delle differenze.<br />
	Solo colui che scopre l&rsquo;illusione.<br />
	Non c&rsquo;&egrave; una verit&agrave;&hellip; Forse puoi parlare di morale, ma veramente ti interessa? Qualcosa di capriccioso come il vento. Che muta incessantemente nel tempo e nei luoghi.<br />
	Fermati.<br />
	E osserva.<br />
	Osserva la violenza, la morte, le speranze, le ideologie. Osserva gli attimi di felicit&agrave; e di noia. Osserva il dolore che sembra eterno. Osserva la paura dell&rsquo;ignoto.<br />
	Osserva. Ignori completamente cosa sta accadendo. La tua miopia non ti fa scorgere nulla al di l&agrave; del tuo naso: ma non c&rsquo;&egrave; nulla di sbagliato. E&rsquo; una miopia costituzionale. Congenita.<br />
	Il giudizio cade, cos&igrave; come il passato e tutto ci&ograve; che a lui &egrave; correlato.<br />
	Perch&eacute; &egrave; qualcosa di troppo grande. E tu non puoi controllarlo.<br />
	Essere Dio non significa controllare.<br />
	Essere Dio significa osservare.<br />
	Non hai alcun potere&hellip; ma hai un dono: l&rsquo;osservazione. La consapevolezza: chiudere gli occhi e riuscire a sentire il respiro del mondo. Il respiro del silenzio che abita nell&rsquo;universo.<br />
	E mai nessuno ti ha tradito&hellip; Stai solo dormendo.<br />
	Non c&rsquo;&egrave; bisogno di una croce, non c&rsquo;&egrave; bisogno di morire per porre fine alla morte. Morte e vita convivono nello stesso istante. Non c&rsquo;&egrave; bisogno di costruire dighe.<br />
	Il fiume scorre, impetuoso.<br />
	E tu sulla riva&hellip; chiudi gli occhi. I segni sul tuo corpo sono scomparsi. Nessuno ha piantato chiodi nelle tue mani, nessuno ha scalfito il tuo costato.<br />
	Ora sei sulla riva.<br />
	Lo senti. Senti il rumore dell&rsquo;acqua che sbatte sulle foglie degli alberi che tentano di bere.<br />
	Il sole sta asciugando i tuoi capelli. Il fango sta abbandonando il tuo volto e la tua pelle ricomincia a respirare.<br />
	Avvicina il pollice all&rsquo;indice. Fallo ti prego. Lascia che i polpastrelli si sfiorino. Leggermente: ecco, quella &egrave; la vita. Hai speso migliaia di anni per comprendere cosa fosse&hellip; era solo lo sfiorarsi leggero dei tuoi polpastrelli. Nulla di pi&ugrave;.<br />
	Di cosa hai paura? Sei gi&agrave; morto infinite volte&hellip; Non c&rsquo;&egrave; niente da fare. Se apri gli occhi vedrai il fiume.<br />
	Lo stesso che hai tentato di fermare da quando esiste il mondo.<br />
	E&rsquo; ancora l&agrave;. E non si &egrave; fermato: ed &egrave; questa la vita! Acqua che scorre, rumore di alberi, vento&hellip;<br />
	E tu, seduto l&agrave;, senza poter fare nulla. Perch&eacute; non puoi fare niente. E&rsquo; congenito.<br />
	Puoi solo limitarti a non modificare niente. Non puoi fare altrimenti.<br />
	Osservare &egrave; congenito: &egrave; l&rsquo;unica cosa che puoi fare. Ma in realt&agrave; non puoi fare nemmeno quello.<br />
	L&rsquo;osservazione accade e tu non puoi fare niente.<br />
	Non sei nemmemo un osservatore: l&rsquo;osservazione accade. Sei l&rsquo;osservazione. Ma forse non sei nemmeno quello. Non sei.<br />
	E questo non essere &egrave; pace.<br />
	Sei un fiume in piena, sei un albero&hellip; Sei una nuvola o una pietra. Sei l&rsquo;acqua che ti bagna la faccia: dov&rsquo;&egrave; la differenza? Sei la vita e sei la morte.<br />
	L&rsquo;inspirazione e l&rsquo;espirazione.<br />
	Sei l&rsquo;arte che colora l&rsquo;esistenza, sei necessario e sei inutile.<br />
	Sei libero.<br />
	Ma non libero di fare qualcosa o di non fare qualcosa.<br />
	Libero.<br />
	E se osservi, capirai cosa intendo. Perch&eacute; &egrave; una cosa naturale. Ma la devi sperimentare&hellip; e l&rsquo;hai gi&agrave; sperimentata perch&eacute; sei tu.<br />
	Le parole si fermano qui, ora ci sei tu</span></span></p>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 12:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>privateoutrage</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ascolto]]></category>

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		<description><![CDATA[Conseguenze &#160; Si potrebbe riassumere in poche parole. Nessuna libert&#224;, solo il susseguirsi veloce di eventi che portano l&#8217;uomo alla scelta ultima. In ogni istante egli agisce, in ogni istante egli sceglie. Una scelta che modifica gli eventi&#8230; Quando nasce, &#8230; <a href="http://ondediverse.altervista.org/23767032/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	<strong><span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Conseguenze</span></span></strong><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Si potrebbe riassumere in poche parole.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Nessuna libert&agrave;, solo il susseguirsi veloce di eventi che portano l&rsquo;uomo alla scelta ultima. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">In ogni istante egli agisce, in ogni istante egli sceglie.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Una scelta che modifica gli eventi&hellip; </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Quando nasce, l&rsquo;uomo &egrave; gi&agrave; il risultato di un susseguirsi di eventi: l&rsquo;atto sessuale, l&rsquo;ambiente in cui si sviluppa l&rsquo;embrione e successivamente il feto, la nascita. E l&rsquo;atto sessuale deriva a sua volta da eventi precedenti&hellip; Pu&ograve; essere voluto o non voluto, ma non &egrave; questo ci&ograve; che conta.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">L&rsquo;uomo arriva ad un certo punto per un susseguirsi di eventi: &egrave; come se una serie di circostanze spingessero una biglia al limite di una burrone. Poi basta un soffio di vento.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Certo l&rsquo;uomo non &egrave; una biglia&hellip; Si dice abbia una volont&agrave; propria: ma se fossero gli eventi a spingerlo e lui non decidesse alcunch&eacute;? </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Forse la volont&agrave; non c&rsquo;&egrave;&hellip; C&rsquo;&egrave; solo la consapevolezza che tenta di spiegare gli eventi come atti di volont&agrave;&hellip; Per paura&hellip; </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Paura di non essere altro che biglie, spinte da forze sconosciute, verso un burrone. Forze sconosciute e casuali.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Nessuna libert&agrave;: nati da un atto non libero perch&eacute; condizionato da paure, pensieri, idee, passato, illusioni, delusioni e sogni. Un atto sessuale solo apparentemente deciso. Ma in realt&agrave; condizionato.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Nasciamo in un mondo che subito comincia a condizionarci e ci ritroviamo a cinquant&rsquo;anni con lo stesso carattere del genitore che abbiamo contestato, con gli stessi comportamenti della parte politica contro cui abbiamo lottato. E&rsquo; accaduto.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Lo chiamano crescere.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Crescere: quando sei cos&igrave; pieno di maschere e di etichette&hellip; ti senti pesante&hellip; non riesci a camminare&hellip; osservi il passato con nostalgia e i sogni stanno per cedere il posto ai rimpianti.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E non sai pi&ugrave; chi sei: non sei pi&ugrave; un individuo. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Sei la tua condizione sociale: nulla di pi&ugrave;. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Si potrebbe riassumere in poche parole: nasciamo da un atto non libero e, gi&agrave; condizionati, ci prepariamo ad affrontare il mondo dove ogni evento ci condizioner&agrave; ulteriormente. Ed ogni azione deriver&agrave; da un condizionamento specifico o generico. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">L&rsquo;uomo si trova costantemente davanti ad una scelta: deve scegliere. Ogni scelta &egrave; un&rsquo;azione non libera. La scelta deriva dal condizionamento: eventi passati, cultura, luogo e tempo, aspettative.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ed ogni nuova azione modificher&agrave; gli eventi. Gli eventi successivi saranno in parte condizionati da questa scelta.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Una grande responsabilit&agrave;&hellip; O forse nessuna responsabilit&agrave;: poich&eacute; non c&rsquo;&egrave; libert&agrave;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E la volont&agrave; diventa solo un nome con cui etichettiamo le cause di azioni che non vorremmo relegare al caso. Forse il caso non esiste. Gli eventi sono fra loro cos&igrave; intrecciati che non puoi parlare di caso. Ogni azione, ogni evento &egrave; legata strettamente all&rsquo;azione precedente.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma in generale, visto che l&rsquo;uomo non pu&ograve; controllare nulla, possiamo anche parlare di caso.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Il caso: cio&egrave; qualcosa che esiste e di cui non riusciamo a spiegare il funzionamento. Un agglomerato di eventi cos&igrave; fitti che la trama &egrave; persa inesorabilmente.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">In questo c&rsquo;&egrave; l&rsquo;uomo. Un fenomeno che sfugge ad ogni definizione.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Un fenomeno creato dalla sua storia e che agisce in funzione di essa. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ogni atto, ogni respiro, ogni cenno di mano&hellip; Definito. Perfetto. Risultato di anni di evoluzione (o involuzione a seconda di come la si voglia vedere).</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Qui seduto, le mie mani si muovono sulla tastiera. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Idee, paure, illusioni, speranze.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Il movimento della testa &egrave; il risultato di azioni muscolari definite geneticamente e derivate da esperienze passate.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ogni atto.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ogni azione.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Predefinita. Perfettamente calibrata.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Un bambino estrae &ldquo;a caso&rdquo; alcune palline da un&#39; urna. Comunica alcuni numeri. C&rsquo;&egrave; chi vince e c&rsquo;&egrave; chi perde. Ma non &egrave; un caso. Le azioni, i movimenti della mano. L&rsquo;urna. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Tutto predefinito.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Il chiromante vede nella tua mano cosa ti accadr&agrave;: le linee parlano chiaro. Basta inserire un po&rsquo; di dati in un computer. E scoprirai quale sar&agrave; l&rsquo;azione che la tua gamba compir&agrave; fra dieci o venti anni ad minuto stabilito.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">L&rsquo;azione precisa.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Poi l&rsquo;uomo d&agrave; il senso. Per non cadere preda della disperazione. Dice che qualcosa &egrave; accaduto perch&eacute;&hellip; vorrebbe darsi il senso. E giudica.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Giudichiamo le azioni degli altri: condanniamo coloro che commettono azioni che consideriamo &ldquo;immorali&rdquo;. Immorali perch&eacute; le temiamo! E siamo sicuri che noi non commetteremo mai tali azioni. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Sicuri.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Siete sicuri?</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">C&rsquo;&egrave; qualcuno che disse &ldquo;non giudicate&rdquo;, ma le sue parole erano basate su qualcosa che implica il giudizio: ovvero la libert&agrave;. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Siccome c&rsquo;&egrave; la libera scelta allora ci permettiamo di condannare le azioni di chi ci sta accanto, convinti che quell&rsquo;atto poteva essere controllato da chi lo aveva commesso.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma se uno ti dicesse che ogni cosa, pensiero, azione &egrave; inevitabile? Qualcuno ha azionato una macchina e da allora tutto va di conseguenza.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">In oriente lo chiamano karma. I fisici occidentali lo chiamano legge di azione e reazione.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Un atto iniziale e, dopo, solo reazione.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Questo secondo la logica del tempo lineare: se invece consideriamo il tempo circolare non c&rsquo;&egrave; nemmeno un atto iniziale. Tutto &egrave; sempre stato cos&igrave;. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma per la nostra mente occidentale che vede il sole nascere al mattino e morire alla sera &egrave; pi&ugrave; facile considerare il tempo lineare: inizio, svolgimento, fine. Mattina, pomeriggio, notte. Nascita, vita, morte.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Per altri non &egrave; cos&igrave;: mattina, pomeriggio, notte, mattina, pomeriggio e cos&igrave; via. A cui si pu&ograve; aggiungere: nascita, vita, morte, nascita, vita e cos&igrave; via. All&rsquo;infinito.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Un eterno ritorno dell&rsquo;uguale. Senza tregua.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Un atto di volont&agrave; pu&ograve; farti uscire dalla ruota del karma? Ma se la volont&agrave; non &egrave; libera e deriva essa stessa dal passato&hellip; </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Si potrebbe dire che, per caso, si esce dalla ruota. O meglio le azioni passate portano ad un punto in cui esci. Ma non dipende da te.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ecco perch&eacute; alcuni hanno detto che accade per la Grazia Divina. Un atto generoso di Dio indipendente dal volere umano che non pu&ograve; assolutamente nulla.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Altri sostengono che sia impossibile uscire dalla ruota.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma siamo qui.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E in qualche modo seguiamo il flusso.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Abbiamo qualcosa che ci spinge a interrogarci su certi temi, su certe cose. E credo che il fatto di interrogarsi su nuove possibilit&agrave;, anche se questi quesiti sono condizionati dalla nostra storia, voglia dire qualcosa.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Questa ricerca che mi spinge a scrivere forse ha un senso. Un senso derivato dal passato e che mi spinge verso qualcosa di ignoto. Dovrei conoscere un chiromante o avere un buon computer per capire dove sar&ograve; fra dieci anni e quali movimenti far&agrave; la mia mano o il mio polmone in un determinato minuto del 2020. O forse non ci saranno pi&ugrave; movimenti&hellip; Semplicemente.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Qualcuno di sicuro lo sapr&agrave;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Io credo di avere un modo per riuscire a sfuggire dalla ruota. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Il solito modo&hellip; l&rsquo;osservazione. Forse &egrave; il solito inutile modo per non cadere preda della paura del non-senso. La solita illusione di libert&agrave;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma se veramente libert&agrave; non c&rsquo;&egrave;, mi posso solo limitare ad osservare ci&ograve; che accade. E questa osservazione &egrave; libera: o meglio, accade. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">La libert&agrave; non c&rsquo;entra nulla. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E&rsquo; come una radio che riesce a captare le varie stazioni emittenti: &egrave; libera di farlo? Diciamo piuttosto che &egrave; stata progettata per farlo. E finch&eacute; funziona continuer&agrave; a farlo.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">L&rsquo;osservazione &egrave; una propriet&agrave; dell&rsquo;uomo. Osservazione nel senso di consapevolezza: cio&egrave; riuscire a sentire. Riuscire a sentire i pensieri, i respiri, i movimenti. Riuscire a sentire la vita come energia interiore.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Un senso interno: oltre ai cinque sensi classici, un sesto senso che osserva la vita dall&rsquo;interno.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Un senso che riassume in s&eacute; i cinque sensi&hellip; Una sorta di spiritualizzazione dei sensi che alcuni chiamano anima.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Un senso completo. Che vede senza occhi; sente senza orecchie n&eacute; mani; percepisce le cose senza una lingua o un naso. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Abita nell&rsquo;istante perch&eacute; &egrave; fuori dal tempo. Ricorda senza essere vittima del passato. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ed &egrave; sempre l&agrave;. E&rsquo; sempre stata l&agrave;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Nonostante il dolore, la gioia, la vita e la morte. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Se tutto muta incessantemente&hellip; preda degli eventi e del tempo&hellip; questo senso non muta.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Se chiudi gli occhi puoi sentire il respiro, percepire la vita senza gli usuali sensi. Come fai durante i sogni: ad occhi chiusi riesci a vedere paesaggi incantevoli o terrorizzanti.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Questo senso (o sarebbe meglio dire questo &ldquo;sentire&rdquo;) non muta. Sono sicuro che 5000 anni fa, se un uomo avesse chiuso gli occhi avrebbe percepito la stessa cosa che percepisco ora io ad occhi chiusi. Ecco perch&eacute; dico che non muta.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Non &egrave; la mente: la mente giudica, porta paura, porta beatitudine&hellip; Il sentire non porta nulla, non giudica. Osserva. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E&rsquo; il sentire del silenzio: senti un silenzio che non &egrave; l&rsquo;assenza di suoni o rumori, ma &egrave; la potenzialit&agrave;. E&rsquo; leggerezza. E&rsquo; lentezza. E&rsquo; immobilit&agrave;. E&rsquo; sospensione. E&rsquo;&hellip; indefinibile a parole.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Forse semplicemente non &egrave;. Non &egrave; nulla che la mente possa conoscere. Non pu&ograve; essere conosciuto.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">In oriente lo chiamano terzo occhio come per sottolineare che &egrave; qualcosa in pi&ugrave;. In pi&ugrave; rispetto alla &ldquo;normale&rdquo; percezione. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Alcuni dicono sia Dio: si apre quando i condizionamenti cadono, quando la mente si chiude&hellip; Per esempio in particolari episodi catastrofici, nei lutti, nell&rsquo;estasi, durante particolari pratiche, nella morte&hellip; </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ci sono coloro che, dichiarati clinicamente morti, raccontano di aver visto in quei minuti qualcosa che non pu&ograve; essere raccontato. Altri si vedevano fluttuare fuori dal corpo. Altri vedevano una luce.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Dio che ritorna in se stesso dopo l&rsquo;avventura umana. Libero dai condizionamenti e dalla mente si riconnette all&rsquo;increato.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Osservare.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Sentire.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">La mente non pu&ograve; osservare: pu&ograve; solo giudicare. Pu&ograve; vedere il bianco solo perch&eacute; c&rsquo;&egrave; il nero, la ricchezza perch&eacute; esiste la povert&agrave; e la salute perch&eacute; c&rsquo;&egrave; anche la malattia. Giudica: cio&egrave; separa. Il bene dal male, la tristezza dalla gioia e il giovane dal vecchio.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma &ldquo;il sentire&rdquo; non pu&ograve;. Osserva senza giudizio: forse chi disse &ldquo;non giudicare&rdquo; non stava imponendo nulla a nessuno, ma si riferiva ad una situazione di fatto. A questo senso. Che non sa giudicare, non sa distinguere.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ed &egrave; per questo che ci&ograve; che vede &egrave; il silenzio. Un silenzio inspiegabile. Indistinguibile. Non &egrave; libero da suoni o parole, ma &egrave; silenzioso a prescindere dal rumore.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Vede qualcosa che &egrave; sempre stato: fuori dal tempo e dalla gravit&agrave;.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Come un respiro&hellip; anzi no. Come un sospiro leggero. Impalpabile. Che non ha alcun gusto o profumo eppure ha qualcosa di magico. Come tornare a casa.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Come Dio che, alla fine della sua giornata lavorativa, torna a casa. Nella sua casa. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E osservando dalla finestra rivede il suo campo di girasoli che per un attimo aveva dimenticato. Perch&eacute; a lavorarci in mezzo non ci fai caso, ma quando al tramonto torni a casa e ti metti sulla veranda a masticare la tua liquirizia accanto alla persona che ami&hellip; Ricordi tutto.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E questo vento che ti tocca la pelle, come un sospiro&hellip; Magico. Il sole che manda i suoi colori sui monti e sui fiori&hellip; </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">E Dio ricorda.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Si rilassa sulla sua amaca, abbracciato alla sua donna.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Immerso in quei colori: e non riesce a giudicare, sa solo osservare. Il tempo se ne &egrave; andato.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Poi si addormenter&agrave; e, di nuovo, dimenticher&agrave; tutto. Si ritrover&agrave; ad essere condizionato dal karma, dalle idee, dalle paure, dal caos e dal caso. </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ma se si fermasse, un attimo, allora potrebbe ricordare.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Potrebbe.</span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">A volte il dolore &egrave; cos&igrave; intenso che la memoria fa fatica a tornare. La si scambia per illusione. Ma la vera illusione sta nel dolore e la realt&agrave; sta in una casa che si affaccia su un immenso campo pieno di girasoli cos&igrave; colorato da far invidia al cielo&hellip; </span></span><br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">A volte bisognerebbe fermarsi. Basterebbe quello.</span></span><br />
	&nbsp;<br />
	<span style="font-family: high tower text,serif;"><span style="font-size: 12pt;">Ho trascorso tutta la mia vita a tentare di fermare il fiume, ma il fiume continuava a scorrere. Adesso mi sono fermato sulla riva. Guardo il fiume. E il fiume continua a scorrere. Che stupenda visione!</span></span></p>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 01:42:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Perfetto Tutto qui. Il silenzio &#232; perfetto. La luna &#232; alta. Sento il fruscio fra i pini&#8230; Un po&#8217; pi&#249; in l&#224;&#8230; Qualcuno. Le palpebre si sono chiuse mentre pensavo ai tuoi occhi. La neve cade, senza alcun senso. Il &#8230; <a href="http://ondediverse.altervista.org/23713914/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	<span style="font-size: 12px;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>Perfetto</strong></p>
<p>	Tutto qui.<br />
	Il silenzio &egrave; perfetto.<br />
	La luna &egrave; alta.<br />
	Sento il fruscio fra i pini&hellip; Un po&rsquo; pi&ugrave; in l&agrave;&hellip; Qualcuno.<br />
	Le palpebre si sono chiuse mentre pensavo ai tuoi occhi.<br />
	La neve cade, senza alcun senso. Il vento soffia.<br />
	C&rsquo;&egrave; un luogo al di l&agrave; del bosco in cui le parole cessano di esistere.<br />
	Tutto si &egrave; fermato.<br />
	Sento un soffio sotto la pelle. Piccola percezione di infinito.<br />
	Vorrei che il buio mi nascondesse.<br />
	Non c&rsquo;&egrave; alcun senso in tutto ci&ograve; che sta accadendo&hellip; c&rsquo;&egrave; solo neve. E&rsquo; sempre stata l&agrave;, insieme al vento&hellip;<br />
	Ho smesso di parlare, non era pi&ugrave; necessario.<br />
	Il calore della stufa scalda le mie mani.</p>
<p>	Vorrei descriverti l&rsquo;essenza. Ma le parole non bastano.<br />
	C&rsquo;&egrave; qualcosa che accade, un profumo. Ma mi perdo tra i pensieri e i concetti. Basterebbe poco.<br />
	A volte sento qualcosa&hellip;<br />
	E&rsquo; come se tutto si fermasse.<br />
	Vorrei tornare indietro. Ma non riesco.<br />
	Vorrei fotografare un istante e portartelo&hellip; Come quella rana che salta&hellip;</p>
<p>	Io l&rsquo;ho visto.<br />
	Ho visto qualcosa che non c&rsquo;&egrave;. Ho tentato di riprodurlo. Senza successo.<br />
	Vorrei essere l&agrave;&hellip; Ma se chiudo gli occhi ti vedo.<br />
	A volte vorrei avere le parole giuste. Ma so che non esistono.<br />
	Mi manca la certezza. La certezza dell&rsquo;istante eterno.<br />
	Accade ora. Qualcosa mi accarezza.<br />
	Poi apro gli occhi e la neve continua a cadere.<br />
	Vorrei volare, al di l&agrave; dei sogni&hellip; e portarti con me.</p>
<p>	Accade in ogni istante. Qualcosa di perfetto.<br />
	C&rsquo;&egrave; un silenzio irreale, come quando il bosco &egrave; ricoperto dalla neve e la luce della luna si riflette sul ghiaccio.<br />
	Mi fermo. Non posso farne a meno. Non ho scelta.<br />
	Il vento non produce rumori. Ma lo sento. E&rsquo; come un soffio leggero. Sul palmo delle mani. Mi accarezza.<br />
	C&rsquo;&egrave; un attimo.<br />
	Dove tutto &egrave; concluso.<br />
	Un attimo perfetto.<br />
	Dove non c&rsquo;&egrave; nulla da fare se non rimanere immobili.<br />
	Gli alberi smettono di parlare. E non c&rsquo;&egrave; nessuno.<br />
	C&rsquo;&egrave; solo silenzio.<br />
	Come quando quella rana salta. Quando non senti pi&ugrave; niente. E ti dimentichi di esistere.<br />
	E&rsquo; un attimo. E non c&rsquo;&egrave; nulla da fare.</p>
<p>	In silenzio.<br />
	Non puoi far nulla.<br />
	Non puoi rompere l&rsquo;incanto. Non vuoi. Non vuoi svegliare chi sta dormendo.<br />
	Nel tuo letto, mentre guardi il buio del soffitto.<br />
	Senti qualcosa.<br />
	Ma nessuno si &egrave; svegliato.<br />
	C&rsquo;&egrave; qualcosa.<br />
	Un momento sacro&hellip; Dove non esiste niente.<br />
	C&rsquo;&egrave; un laghetto fra le foglie del giardino&hellip; E una rana si avvicina. Piano.<br />
	Non vuole svegliare nessuno.</p>
<p>	Sembra che nulla cambi. Sembra.<br />
	In questo stesso istante di silenzio una farfalla ha iniziato a battere le ali.<br />
	E tu senti qualcosa.<br />
	Nonostante il silenzio.<br />
	Il seme sta germogliando, non vuole svegliare nessuno.<br />
	In questa notte solo la luna sembra voler parlare.<br />
	Ma le parole non bastano.<br />
	E insieme al fiocco di neve, anche la rana si muove. Salta.<br />
	Il vecchio laghetto l&rsquo;aspetta, immobile&hellip;<br />
	E tutto &egrave; perfetto.<br />
	Hai chiuso gli occhi.<br />
	Preghi che questo istante non finisca mai.<br />
	Perch&eacute; &egrave; un attimo eterno.</p>
<p>	C&rsquo;&egrave; qualcosa fra i rami dei pini.<br />
	La neve scende.<br />
	Silenzio.<br />
	Forse sto sognando, ma vedo una rana.<br />
	C&rsquo;&egrave; un laghetto antico. Non vuole svegliarti, ma i tuoi occhi sono aperti. Li vedo attraverso la luna.<br />
	E la rana lentamente si muove. In questo momento dove ogni cosa si &egrave; fermata.<br />
	L&rsquo;universo &egrave; immobile. Solo una rana si muove.<br />
	Un piccolo stagno antico ricoperto di erba la attende.<br />
	La rana salta.<br />
	Ecco vorrei fermare questo attimo&hellip; ma sai che non posso.<br />
	E chiudo gli occhi. Vorrei che il silenzio ci avvolgesse.<br />
	Ora non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; nulla.<br />
	Una rana ha spiccato un salto. Un vecchio laghetto&#8230;<br />
	Intanto la neve cade, silenziosa. La luna osserva i tuoi occhi. Gli alberi stanno ascoltando. La farfalla sta riposando.<br />
	L&rsquo;universo &egrave; immobile.</p>
<p>	In una notte dove la luna illumina il bosco&hellip; Dove la neve ricopre gli alberi immobili&hellip; Dove tutto si &egrave; fermato. In questa notte una piccola rana, lentamente, &egrave; arrivata sul bordo del piccolo laghetto antico. Tutto &egrave; immobile. L&rsquo;universo &egrave; immobile. Solo questa rana che salta&hellip;<br />
	Una preghiera.<br />
	Vorrei che tutto rimanesse cos&igrave;.</p>
<p>	Sento qualcosa.<br />
	Plop!<br />
	La rana &egrave; arrivata.<br />
	Chiudo gli occhi.</p>
<p>	A volte vorrei descriverti l&rsquo;essenza, ma le parole non bastano. L&rsquo;essenza &egrave; come quando il bosco &egrave; ricoperto dalla neve e ogni cosa nell&rsquo;universo &egrave; immobile perch&eacute; sta aspettando qualcosa. La luna non si muove.<br />
	E&rsquo; il vecchio mondo che vuole riposare&#8230;</p>
<p>	A volte sono stanco&hellip; come il vecchio stagno.<br />
	Stanco di lottare. Stanco di ascoltarmi. Stanco di non poter regalare l&rsquo;essenza. Perch&eacute; le parole non bastano pi&ugrave;.<br />
	E in questo silenzio. Non mi aspetto pi&ugrave; niente.<br />
	Ma una rana, senza chiedere il permesso&hellip; Salta.</p>
<p>	La neve scende senza senso in una notte silenziosa. E come il vento fra gli alberi, i miei pensieri muovono le mie emozioni. Ma arriva un punto in cui il silenzio penetra nei miei occhi. Rimango immobile&hellip;<br />
	La luna non riesce a liberarmi.<br />
	Qualcuno si muove&hellip; Non so chi&hellip; Non mi interessa pi&ugrave;&hellip;<br />
	Ti vedo. Come in un sogno.<br />
	Non so cosa ci sia oltre il bosco&hellip; Ma spero che il buio mi nasconda.<br />
	Vorrei parlarti&hellip; Vorrei regalarti la gioia&hellip; ma non riesco. Sta accadendo qualcosa di perfetto.<br />
	L&rsquo;universo intero si &egrave; fermato mentre una piccola rana si avvicina.<br />
	Non esisto pi&ugrave;&hellip; la rana salta&hellip; plop! Un suono&hellip; come un ricordo&hellip;<br />
	Mi sveglio.<br />
	Sei qui accanto a me.<br />
	Ti abbraccio e poi&hellip; silenzio.</span></span></p>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 14:34:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ascolto]]></category>
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		<description><![CDATA[(Ri)Cercare Tranquillit&#224;. Hai ormai capito che cambiare il mondo &#232; inutile e impossibile. Non cerchi cambiamenti esterni&#8230; Vuoi solo tranquillit&#224;: rimanere in pace in mezzo alle tempeste. Non sei interessato alla fine delle guerre o delle violenze nel mondo: nessuno &#8230; <a href="http://ondediverse.altervista.org/23407993/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" face="Georgia"><strong>(Ri)Cercare</strong></p>
<p>Tranquillit&agrave;. <br />
Hai ormai capito che cambiare il mondo &egrave; inutile e impossibile. <br />
Non cerchi cambiamenti esterni&hellip; <br />
Vuoi solo tranquillit&agrave;: rimanere in pace in mezzo alle tempeste.<br />
Non sei interessato alla fine delle guerre o delle violenze nel mondo: nessuno porr&agrave; mai limiti alla morte. <br />
Vuoi solo la pace interiore.<br />
Gli antichi filosofi la definirono &ldquo;atarassia&rdquo;: assenza di turbamento.<br />
A volte hai provato questa &ldquo;sensazione&rdquo;, ma &egrave; durata poco. Forse qualche secondo o qualche minuto e ti ha lasciato in qualche modo attonito davanti alla bellezza di ci&ograve; che stava accadendo dentro e fuori di te.<br />
Ma &egrave; qualcosa che non dura.<br />
Subito dopo hai riprovato a farla accadere, ma non ci sei riuscito.<br />
Sono spiragli verso un mondo la cui visione non si &egrave; ancora realizzata pienamente in te e che forse non si realizzer&agrave; mai.<br />
Pu&ograve; forse l&rsquo;arte avvicinarti a ci&ograve; a cui il tuo spirito aspira? <br />
Cosa puoi fare affinch&eacute; tali momenti diventino permanenti? E&rsquo; impossibile?<br />
Le pratiche o i rimedi esterni potranno far accadere solo ci&ograve; che &egrave; gi&agrave; accaduto: momenti brevi senza futuro. Lievi sguardi sulla tranquillit&agrave;., non pi&ugrave; riproponibili.<br />
Sarebbe pi&ugrave; utile smettere di (ri)cercare? Se la tranquillit&agrave; &egrave; gi&agrave; qui, perch&eacute; sforzarsi per ottenerla?<br />
L&rsquo;imperturbabilit&agrave;.<br />
La serenit&agrave;.<br />
Forse tutto ci&ograve; &egrave; di nuovo un&rsquo;utopia.<br />
Solo momenti che arrivano e poi se ne vanno&hellip; forse creati da una congiunzione favorevole di neurotrasmettitori cerebrali.<br />
A cosa porta tutta questa ricerca nel mondo esterno? Pillole, tinture madri, tecniche&hellip; Servono?<br />
E cosa significa &ldquo;rivolgersi al mondo interiore&rdquo;?<br />
Ci sono stati momenti di perfezione estrema&hellip; e poi?<br />
Da cosa sono stati generati se lo stesso mezzo da cui apparentemente sono scaturiti, ora non funziona pi&ugrave;?<br />
Forse sono solo illusioni della mente che si ferma, per un momento, davanti alle novit&agrave;&hellip; subito dopo scatta l&rsquo;abitudine e tutto torna come prima.<br />
Sarebbe dunque bene non avere aspettative?<br />
Eppure quando hai per la prima volta tentato di mettere in pratica quella tecnica le aspettative c&rsquo;erano. Forse non erano aspettative precise: ti aspettavi qualcosa che la tua mente ignorava.<br />
Comunque poi non accade pi&ugrave; nulla: la stessa pillola eppure il risultato non c&rsquo;&egrave;.<br />
Non riesci a capire.<br />
A volte s&igrave;, hai sentito il silenzio perfetto. Ed &egrave; tutto quello a cui aspiri.<br />
E nonostante tutto&hellip;<br />
Nonostante i rumori assordanti, le urla, le bombe, il traffico&hellip; nonostante tutto puoi sentire la quiete, la pace, la perfezione.<br />
Dove sta questo silenzio? Oltre questa realt&agrave;? Sai che non &egrave; cos&igrave;&hellip;<br />
Una perfezione che invade ogni cosa. <br />
Un silenzio che contiene i rumori o che forse da essi &egrave; contenuto&hellip;<br />
Avevi capito che il silenzio &egrave; lo sfondo dei suoni e dei rumori, come il pentagramma &egrave; lo sfondo delle note.<br />
Ma ora ti stai ricredendo.<br />
Il silenzio &egrave; nel rumore. <br />
Il rumore &egrave; nel silenzio.<br />
L&rsquo;acqua &egrave; sia nel vapore che nel ghiaccio&hellip; e il silenzio &egrave; nel rumore.<br />
E&rsquo; solo una forma diversa, uno stato diverso.<br />
A volte hai sentito dire che &egrave; ogni cosa &egrave; fatta di vuoto. <br />
La materia non &egrave; separata dal vuoto: il vuoto si condensa e diventa materia. Sono solo stati di aggregazione diversa.<br />
Rumore, suono, silenzio&hellip; sono la stessa cosa.<br />
La tranquillit&agrave; &egrave; qui ed ogni cosa &egrave; composta da questa tranquillit&agrave;. <br />
Ecco perch&eacute; a volte, in particolari situazioni, riesci a vedere un mondo diverso. Un mondo di pace.<br />
Come l&rsquo;acqua, anche la tranquillit&agrave; si presenta sotto forma di stati diversi.<br />
Se porti il mondo manifesto a cento gradi, esso si dissolver&agrave;.<br />
Quando ti guardi allo specchio, ora, nei tuoi occhi, potrai vedere il vuoto.</font></p>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 23:04:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[La meditazione non ha scopo alcuno. Non serve a nulla. Non porta a niente. Meditare &#232; osservare il momento presente, ci&#242; che sta accadendo. Gioia, dolore&#8230; Ma nessuna medicina. La meditazione &#232; libert&#224; totale: non lega a nulla, poich&#233; non &#8230; <a href="http://ondediverse.altervista.org/23337049/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" face="Comic Sans MS">La meditazione non ha scopo alcuno. Non serve a nulla. Non porta a niente.<br />
Meditare &egrave; osservare il momento presente, ci&ograve; che sta accadendo.<br />
Gioia, dolore&#8230; Ma nessuna medicina.<br />
La meditazione &egrave; libert&agrave; totale: non lega a nulla, poich&eacute; non c&rsquo;&egrave; alcuna meta da raggiungere n&eacute; alcuno scopo a cui essere legati&hellip; Tutto &egrave; totalmente aperto alla possibilit&agrave;&hellip;<br />
Non c&rsquo;&egrave; niente che ci obbliga o ci trattiene a fare o non fare alcunch&eacute; o ad essere diversi da ci&ograve; che gi&agrave; si &egrave;. Esiste solo ci&ograve; che &egrave; in quel momento:&nbsp; e non si pu&ograve; fare nulla al riguardo. Si pu&ograve; solo essere presenti.<br />
Si pu&ograve; solo essere completamente liberi.</font></p>
]]></content:encoded>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 18:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>privateoutrage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;La meditazione &#232; pura poesia. Colui che affina l&#39;arte della meditazione, trasforma tutto ci&#242; che lo circonda in un componimento poetico. Se pensi che un meditatore non soffra, ti sbagli: egli soffre, ma anche il suo dolore &#232; diventato poesia&#8230;&#34;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: georgia,serif;">&quot;La meditazione &egrave; pura poesia. Colui che affina l&#39;arte della meditazione, trasforma tutto ci&ograve; che lo circonda in un componimento poetico. Se pensi che un meditatore non soffra, ti sbagli: egli soffre, ma anche il suo dolore &egrave; diventato poesia&#8230;&quot;</span></span></p>
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